Canone Rai, “paga solo chi guarda i canali Rai. Ecco cosa accade a chi non versa la tassa”


 

Tempo di riforme, promette il governo Renzi. Ma ce n’è una che gli italiani attendono da decenni, quella della televisione pubblica e, soprattutto, del canone Rai. Perché, senza troppi giri di parole, tutti si chiedono il motivo per il quale di deve continuare a pagarlo se le reti pubbliche, al pari di quelle private, si reggono in modo prevalente sulle pubblicità, spesso inserita anche nelle fiction per le famiglie. Ultimamamente si è discusso della proposta avanzata dal premier: far pagare la tassa sulla tv direttamente nella bolletta elettica. È bastato l’annuncio per innescare critiche e sollevare dubbi di costituzionalità. E mentre il dibattito va avanti si registra una proposta che – a giudicare da commenti e condivisioni – sta convincendo il popolo del web.

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A metterci il nome (e la faccia) è Pierluigi Sabbatini, membro dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato con un intervento sul prestigioso sito LaVoce.info. “Il governo vuole far pagare il canone tv con la bolletta dell’elettricità. Ma è una soluzione che separa imposta e fruizione del servizio. Per risolvere il problema dell’evasione basterebbe invece crittare le trasmissioni Rai. E si potrebbero così abolire anche i tetti pubblicitari”. Voorebbe dire, in sostanza, riconferire, come spiega lo stesso Sabbatini, “al canone Tv la natura di imposta associata all’effettiva fruizione del servizio” e per farlo si potrebbe utilizzare la tecnologia digitale rendendo il servizio televisivo “escludibile”.

“La soluzione al problema dell’evasione del canone televisivo è dunque a portata di mano: crittare le trasmissioni Rai e fornire la card Rai a coloro che pagano il canone. Questa soluzione obbligherà chi vuole fruire del servizio a pagarlo e, nel contempo, consentirà a chi non se ne vuole servire di evitarne il pagamento. In questo modo si potrebbero anche eliminare i tetti pubblicitari, senza per questo considerare “chiusa” la questione della Rai come servizio pubblico: “La Rai non è assoggettata agli stessi criteri di profittabilità di un’impresa privata e dispone ancora di asset importanti che non sono nella disponibilità delle altre emittenti”.

Canone Rai, lui (anziano) dimentica di pagarlo perché affetto da Alzheimer. E lì comincia un altro calvario, anche per i suoi figli. Una storia assurda