“Non sono gay, ma per Johnny Depp potrei ripensarci”. Bruno Barbieri, il mancato campione di calcio che è diventato giudice di MasterChef


C’è un gioco dannatamente serio che sta molto a cuore agli chef e che li vede impegnati in lotte accanitissime e senza frontiere… è il gioco delle stelle Michelin e lui, Bruno Barbieri, è l’unico chef italiano che ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosene ben 7. Il primato è degno di nota e lo sa bene il mago della cucina italiana che proprio su questa sua fama di re indiscusso del primato Michelin ha costruito un’aura di sacralità. In poche parole, si potrebbe descrivere la carriera del ristoratore romanognolo come il viaggio di un genio dell’arte culinaria che, dalle navi da crociera, a suon si stelline, è arrivato ad essere il gotha dell’alta cucina. Basterebbe questo per dare l’idea del curriculum di Barbieri, ma ci vorrebbero ancora diverse pagine per approfondire tutti gli step e i successi professionali che lo hanno reso il volto per eccellenza della ristorazione italiana. Nato a Medicina il 12 gennaio 1962, Bruno non è proprio giovanissimo, eppure se messo a confronto con i colleghi, è sicuramente il più stiloso. Del resto, è famoso per quell’attenzione maniacale che mette in tutto ciò che fa, compresa la sua immagine che cura nel dettaglio, esaltando al massimo quel metro e 71 centimetri che non rispecchia la sua grandezza di chef. (Continua dopo la foto)

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Tornando alla sua carriera, la passione per il cibo è arrivata dopo l’impegno sportivo: sì, perché Bruno era una promessa del calcio e pare fosse anche molto dotato. Ad ogni modo, la carriera come chef è iniziata nel 1979 come terzo cuoco sulle navi da crociera, esperienza che gli sarà fondamentale nella sua formazione professionale. Un anno e mezzo dopo, tornato in Italia, comincia a lavorare in piccoli locali della riviera romagnola in qualità di chef di partita e, contemporaneamente, segue corsi di perfezionamento anche all’estero. È dotato al punto che, dopo poco, approda alla Locanda Solarola di Castel Guelfo, che guadagna per due anni consecutivi due stelle Michelin. Successivamente, entra nella cucina del ristorante Il Trigabolo di Argenta sotto la guida dello Chef Igles Corelli (eletto suo unico maestro) e, anche in questo caso, il locale si aggiudica il prestigioso riconoscimento delle due stelle Michelin. A questo punto, Barbieri decide di andare per la sua strada, aprendo il ristorante Arquade nell’Hotel Villa del Quar-Relais & Châteaux di San Pietro in Cariano e nel 2006 ottiene due stelle Michelin, mentre Gambero Rosso lo segnala con tre forchette. (Continua dopo le foto)






Nel luglio del 2010 Barbieri, con all’attivo 6 stelle, decide di lasciare le cucine dell’Arquade per trasferirsi in Brasile, forte di un primato storico: è, infatti, lo chef italiano con il maggior numero di riconoscimenti Michelin. Autore di numerosi libri, dal 2011 è uno dei giudici del programma culinario MasterChef Italia, insieme a Joe Bastianich, Carlo Cracco e dal 2015 con Antonino Cannavacciuolo. Grazie al talent, Bruno ottiene un successo senza precedenti e dal 2013 fa parte della giuria di Junior MasterChef Italia, mentre dal 2017 è giudice di Celebrity MasterChef. Nel frattempo, nel marzo del 2012 apre, a Londra, il ristorante Cotidie, che però lascia un anno dopo a causa dei suoi eccessivi impegni lavorativi. Poi, nel 2016 apre a Bologna il fortunato bistrot Fourghetti. La sua bravura si sposa alla perfezione con la sua presenza scenica… (Continua dopo la foto)

 

Barbieri piace, buca lo schermo e il pubblico lo ama. Del resto, dalla sua lo chef ha quell’aria simpatica, birichina, a volte caustica, e molto del suo fascino risiede anche in quell’ambiguità sessuale che induce i più a interrogarsi sulle sue preferenze. Sarà o non sarà gay? Ebbene, l’annosa domanda ha finalmente una risposta: no, Bruno non ha avuto esperienze omosessuali, anche se ha dichiarato che gli sono capitati rapporti sessuali a tre o quattro partecipanti e c’erano anche uomini. Nonostante la sua vena “spregiudicata”, o forse proprio a causa di questa, lo chef è single e tale intende rimanere, troppo geloso della sua libertà. Certo è che se incontrasse il suo idolo, Johnny Depp, non è detto che non deciderebbe di capitolare, passando il resto della vita a cucinare per lui.

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