”Quando mi sono ritrovato davanti quel defunto…”: Alfonso Signorini gela tutti con confessioni ”particolari”. E parla anche della grave malattia che lo ha colpito…


 

Alfonso Signorini e il suo rapporto con la fede e le volte che ha sentito la presenza di Dio ma anche le carezze del suo angelo custode. Il giornalista ne ha parlato durante la prima puntata del programma tv in onda su Rete 4 condotto da Safiria Leccese ‘La strada dei miracoli‘. Signorini nutre una profonda devozione nei confronti di Padre Pio e Natuzza Evolo e ha iniziato parlando proprio di questo: ”Padre Pio è una presenza familiare, perché mamma era molto devota e per noi era una presenza quotidiana. Natuzza ho avuto la fortuna di conoscerla in un momento molto delicato della mia vita. Quando sono andato da lei, mi ha detto di sedermi e senza che io parlassi, mi ha detto esattamente quale era la mia preoccupazione. Una cosa che non avevo rivelato nemmeno a mia madre”.

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In alcuni momenti della sua vita, come quello della malattia e della morte della sua mamma adorata, è certo di aver sentito la presenza di Dio. Non troppo tempo fa, il giornalista ha scoperto di essersi ammalato di leucemia e quando ha realizzato di dover fare i conti con la morte, si è chiesto: ”Cosa faccio della mia vita? La fede è un dono di Dio, o ce l’hai o non ce l’hai. Io ce l’avevo prima della malattia. Se in quel momento non avessi sentito la carezza di Dio non so dove sarei adesso. Avevo due scelte – continua a raccontare – , o il trapianto di midollo e non potevo farlo o la chemioterapia. Ho sentito fisicamente un abbraccio mentre ero solo nel mio lettino. Quell’abbraccio mi ha trasmesso un’energia che non avevo. Dopo 2 settimane di terapie i parametri si sono riassestati. Sono passati anche i 3 anni della recidiva ma faccio ancora i controlli. Prima sprecavo tempo con persone di cui non mi importava niente. Dopo la malattia, ho tagliato i rami secchi e ora sto benissimo”. Un altro momento terribile nella vita del giornalista ma anche questo segnato da una presenza è stato quello della morte della madre: ”Vado a trovare la mamma e le dico ‘mamma ti trovo bene oggi’. Torno al giornale e sento una voce che mi dice ‘torna subito da lei’. Era strano, perché l’avevo appena vista e stava bene, ecco perché credo nell’angelo custode. Arrivo in ospedale, mia madre mi ha salutato e se n’è andata”.

Crede anche fermamente nella presenza del suo angelo custode Alfonso Signorini che, a volte, gli dà messaggi da riportare ad altre persone. Come quella volta in cui il giornalista sostiene di aver visto un ragazzo di 15 anni che era morto in un incidente: ”Ci sono stati tanti testimoni che mi conoscono. Stavamo in un ristorante in Campania, eravamo in una compagnia di 15 – 20 persone e alcune non le conoscevo. Una voce mi ha detto di guardare davanti a me, così ho visto un ragazzo di 15 anni che abbracciava la cuoca. Ho chiesto agli altri commensali: ‘Ma qui c’è stato un incidente tragico o c’è stato qualcuno che ha perso un ragazzo giovane?’. Mi hanno detto che il figlio della proprietaria del ristorante era morto in un incidente, era stato investito mentre era in bicicletta all’età di 15 anni. Sono andato da quella cuoca ad abbracciarla, gliel’ho descritto e si è messa a piangere e ogni Natale e Capodanno ci facciamo gli auguri e mi manda i pomodori. Quando senti queste cose, hai il dovere di trasmetterle”.

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