“Non gli ho chiesto io di mettermelo in c…”. Choc a Le Iene: è Matteo a raccontare la sua straziante storia di abusi subiti da quel cantante famoso. “Avevo 16 anni, io non volevo…”. E sul web ora è ‘guerra’ sul nome del responsabile


 

Col caso Weinstein, oramai lo sappiamo tutti, è stato scoperchiato un vaso di Pandora grande come tutto il mondo. La consapevolezza globale, incalzata dal senso di verità e giustizia, hanno portato a galla tanti episodi che, senza il caso di Hollywood, sarebbero rimasti probabilmente celati. In tutto il pianeta, quindi, ecco spuntare, un po’ come funghi, anche se a scoppio ritardato, una serie di denunce di molestie sessuali legate al mondo dello spettacolo. In Italia ha fatto parecchio scalpore lo scoop de Le Iene, relativo a presunte attività illegali del regista Fausto Brizzi (ad oggi tante parole ma pochi fatti). Da questo episodio tuttavia, tanti gli outing di molestie in tutti i campi. Sempre Le Iene, durante l’ultima puntata, hanno raccontato la storia di un ragazzo, Matteo, che ha raccontato di essere stato violentato nel 2000, all’età di 16 anni, mentre lavorava come cameriere, da un cantante italiano che alloggiava nell’hotel. Il cantante, a detta di Matteo, sarebbe famosissimo: “Capita sempre di ascoltare una sua canzone nei locali, ma a me tutto questo evoca brutti ricordi”. Sono ricordi molto dolorosi quelli di Matteo, che si commuove e piange a dirotto davanti a Veronica Ruggeri, la Iena che si è occupata del servizio, ha cercato di stabilire l’attendibilità del racconto di Matteo con un noto criminologo. (Continua a leggere dopo la foto)






“In genere non ci era consentito intrattenerci con i clienti durante il servizio in camera, ma quel cantante famosissimo riuscì a convincermi e mi fece sedere sul letto. Poi, senza dirmi niente, si infilò un preservativo e mi penetrò”. Non ci sono contraddizioni apparenti nell’esposizione di Matteo, l’unico errore riguarda il numero della stanza ma il percorso lungo il corridoio in cui si trova la camera è stato ricostruito più volte con grande precisione. Anche il libro degli ospiti, consultato grazie alla collaborazione dello staff dell’hotel, ha permesso di confermare che il cantante accusato da Matteo, la cui identità non è stata rivelata, si trovava ospite per un festival proprio in quel periodo. “La mia vita è stata segnata, ma ho sempre cercato di non pensarci e ho provato a dimenticare. I vostri servizi sugli abusi sessuali nel cinema mi hanno però spinto a denunciare, quelle ragazze mi hanno dato molto coraggio” – spiega Matteo. (Continua a leggere dopo la foto e il video)






 


“Sì, sono stato abusato. Come chiamereste un minorenne costretto a subire un rapporto omosessuale? Una persona che fa quelle cose con tutta quella naturalezza è una persona abituata a farlo”. Eppure, anche se è lodevole il servizio de Le Iene a denunciare episodi del genere, è sempre un male spettacolizzare un evento così controverso. È pur vero che, a differenza del caso Brizzi, questa volta (forse imparando dagli errori) Le Iene hanno evitato di fare il nome del noto cantante. Chissà se la cosa proseguirà nell’unico posto in cui dovrebbe essere affrontata: un’aula di tribunale davanti ad un giudice.

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