“Ecco cosa c’è dietro”. Domenica In, dopo critiche e polemiche arriva la verità. Spunta il retroscena ‘bello pesante’ su Cristina e Benedetta Parodi


 

Periodo nero per le sorelle Parodi, che anche nella terza puntata di Domenica in, hanno fatto fiasco. Ogni settimana perdono un punto di share, fino ad arrivare al 9%, un disastro per Raiuno, meno della metà di quanto faceva Massimo Giletti lo scorso anno. Quasi inutile paragonare un mostro sacro come Giletti, con il suo prodotto ai limiti del populismo e della sciatteria, mettendolo in comparazione con quello molto più genuino (anche se di certo più noioso per l’italiano medio) ed elegante. Da una parte la rissa, dall’altra la sigla cantata, il balletto e l’ospite che ripercorre i migliori momenti della sua vita lavorativa e non. Un po’ come comparare un qualsiasi programma di Barbara D’Urso con uno condotto da Corrado Augias: se il primo fa più audience, il secondo rende persone migliori. È così, inutile girarci intorno in fondo. Eppure la regola il capo supremo è sempre lo stesso: lo share. Quello serve a vendere pubblicità, a far entrare soldi in azienda e quindi a pagare gli stipendi. Il compromesso, quindi, è fondamentale. In ogni caso, “nessuno a Viale Mazzini si sarebbe aspettato gli ascolti record di Giletti ma nemmeno risultati così preoccupanti”, si legge su Dagospia, che ha raccolto i pettegolezzi nei corridoi della Rai. E torna a tenere banco la questione del contratto di Cristina e Benedetta Parodi con la Rai. (Continua dopo la foto)








Il Fatto Quotidiano ha pubblicato i cachet delle sorelle Parodi per un totale di 37 mila euro a puntata, cifre smentite da Cristina su Twitter. “Magari prendessi tutti quei soldi”, ha scritto, come se avesse dei problemi ad arrivare a fine mese. “Al di là del compenso possiamo svelarvi che il contratto delle conduttrici sarebbe blindato per due anni in esclusiva Rai”, ha spiegato Dagospia, “se l’azienda volesse sospendere il programma o cambiare la conduzione dovrebbe ricollocare per questa stagione e per la prossima le due sorelle altrove”. Il programma delle Parodi aveva l’ambizione di riportare leggerezza e toni eleganti nella domenica pomeriggio degli italiani, ma ne è uscito un mix confusionario e senza un racconto ben preciso. Un contenitore quasi insipido e, speriamo, migliorabile in corso d’opera. Durissimo è stato l’attacco di Fabrizio Del Noce, ex direttore di Rai 1. (Continua dopo le foto)





 

“Una trasmissione a dir poco deprimente. Mi vergogno di essere stato direttore di rete. Oggi, guardando Domenica In mi è venuto un attacco di bile, e lo dico prima degli ascolti. Una trasmissione senza capo né coda, senza un filo logico, senza idee. Poi la conduzione… Se Cristina Parodi è una professionista, Benedetta non può fare tv. Non dimentichiamo che Domenica In è stata condotta da professionisti come Corrado, Baudo, Carrà… Fa male al cuore dopo aver diretto Rai 1 per tanti anni vederla ridotta così”, è stato il suo commento dopo la prima puntata del programma. Unica soluzione: un compromesso.

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