Lamberto Sposini non si arrende: dopo quel grave malore che gli ha rovinato la vita, un altro atto della sua lunga e coraggiosa battaglia


 

Si torna a parlare dell’amatissimo presentatore televisivo Lamberto Sposini, ma questa volta nell’aula di un tribunale. Con ricorso alla Corte di Appello in veste di giudice del lavoro, il giornalista ha riproposto alla Rai la richiesta di risarcimento danni per le conseguenze di cure che gli furono prestate dopo il malore che lo colpì il 29 aprile del 2011 quando presentava “La vita in diretta”. Il ricorso – si apprende dagli atti – sarà preso in esame il 5 luglio del prossimo anno quando i giudici dovranno pronunciarsi sulla richiesta che sollecita un risarcimento di dieci milioni di euro.

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In primo grado la richiesta è stata respinta stabilendo che né Rai né i primi soccorritori potevano essere responsabili di errori. Nell’imminenza del fatto furono chiamati un medico e un’infermiera. La mancanza di tempestività nei soccorsi, spiega la decisione del febbraio scorso, è ascrivibile ai tempi attesi per l’arrivo dell’ambulanza del 118. Nessuna responsabilità, ha aggiunto la sentenza, può essere dunque attribuita alla Rai. In appello, come nel grado precedente, sono state citate anche tre compagnie di assicurazione.

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