“Ciao maestro”. Lutto nel mondo della televisione, addio al musicista che più di ogni altro era entrato nel cuore degli italiani. Lavorò per Mina, Rita Pavone e le gemelle Kessler


 

Addio al maestro Bruno Canfora. Il direttore d’orchestra e personaggio di grandi spettacoli tv degli anni ’60, figura famigliare per milioni di italiani, è morto a 92 anni nella sua villa nei pressi di Perugia. A dare la notizia è stato il figlio Daniele. I funerali religiosi, a quanto si apprende, si sono svolti in forma privata nella stessa residenza del maestro, in località Piegaro. Canfora, secondo la sua volontà, è stato tumulato nel cimitero locale. Milanese, figlio di Ludovico, dirigente della Banca Commerciale di Milano appassionato di musica e chitarrista autodidatta, si avvicina alla musica insieme al fratello maggiore Oreste, iniziando a studiare l’Oboe con il maestro Leandro Serafin, primo Oboe al Teatro alla Scala di Milano; Oreste, il fratello, si diploma in Fagotto e dopo la guerra entrerà al Teatro alla Scala dove rimarrà come primo Fagotto fino alla fine della sua carriera, Bruno invece, consegue il diploma in Oboe, entrambi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Con le sue canzoni, scrive Repubblica in un lungo articolo, sono cresciute generazioni e hanno fischiettato e ballato motivi straordinari. (Continua dopo la foto)








All’epoca cantati da altrettanti straordinari interpreti come Mina, Rita Pavone, Rocky Roberts e le Gemelle Kessler. Si devono a Canfora infatti, le musiche di sigle televisive e di canzoni italiane diventate famose nel mondo come Fortissimo, Il ballo del mattone, Il geghegè. Per Mina, il maestro arrangiò, tra le altre, Mi sei scoppiato dentro il cuore, Due note, Sono come tu mi vuoi, Vorrei che fosse amore, Zum zum zum, e Brava, di cui Canfora scrisse anche le parole. Sua la direzione d’orchestra dei più popolari programmi televisivi degli anni Sessanta, da Studio Uno, a Senza Rete, Sabato Sera, e varie edizioni di Canzonissima. Ma fu anche direttore artistico del Festival di Sanremo. (Continua dopo le foto)








 

Canfora aveva lasciato il mondo dello spettacolo nel 1995. L’ultima sua partecipazione fu a Papaveri e Pavere con Pippo Baudo e Giancarlo Magalli. “Da allora è rimasto dietro le quinte – dice il figlio Daniele, anch’egli musicista – ma non ha mai abbandonato la musica: è stato molto vicino all’orchestra della Rai, di cui è sempre stato un punto di riferimento, e ha curato fino a dieci anni fa gli arrangiamenti dei brani di alcuni musicisti”.

“Una perdita enorme. Addio campione”. Lutto nel motociclismo. Dopo giorni di attesa la speranza si è spenta. La notizia travolge tutto il mondo delle due ruote, a cominciare da Valentino Rossi, suo grande amico

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