“Quei due non si sopportano più”. Cosa sta succedendo a uno dei trii più famosi e longevi della televisione italiana? Aria di crisi tra Aldo, Giovanni e Giacomo. A svelare gli ”altarini”, ovviamente, ci hanno pensato i soliti beninformati. Che peccato!


 

Non sappiamo se sia un loro solito scherzo o se questa volta, messa da parte la loro innata verve per gli scherzi di ogni tipo, ci sia davvero qualcosa di grosso da risolvere. Parliamo di Aldo, Giovanni e Giacomo, il famosissimo trio di comici amatissimi in tutta Italia. Secondo Carlo Carlo Mondonico per “Novella2000”, i comici, insieme dal 1985, sembrano avere qualche problema soprattutto per il rapporto fra Aldo Baglio e Giovanni Storti: “Secondo il gossip i tre attori – rivela Mondonico – che lavorano insieme dal 1985, stanno pensando di dividersi e la colpa, se così si può dire, sembra legata al difficile rapporto che hanno Aldo Baglio e Giovanni Storti. Pare che il secondo voglia sempre imporre le sue scelte a discapito di quelle degli altri e se Giacomo Poretti, il più tranquillo e tollerante del trio sopporta, Aldo non è certo uno disposto a rinunciare a esprime il suo estro. Proprio per questi motivi i due si ritrovano spesso in disaccordo, con Giacomo che deve fare da paciere cercando di farlo andare d’accordo, scongiurando la divisione del trio. Anche perché la loro unione professionale rende milioni di euro. AI cinema, a teatro, nelle apparizioni tv e soprattutto negli spot pubblicitari dove vengono strapagati per un breve scambio di battute. Una supplica: non dividetevi!”. Tra i due litiganti il terzo gode. (Continua dopo la foto)








E infatti l’unico a lavorare questo periodo è proprio Giacomino che nel monologo “Come nasce un’anima”, presentato in anteprima nazionale, alternerà ironia e narrazione profonda del suo vissuto a “Tra Sacro e Sacro Monte”, il festival culturale varesino. “Non ho mai pensato ‘Voglio essere come lui’ – spiega l’artista, classe 1956 – perché trovo che ognuno debba trovare la propria strada, il proprio talento. I comici che mi hanno sempre molto divertito sono Stanlio e Ollio, Aldo Fabrizi, Totò, Jerry Lewis o Woody Allen. Ognuno di noi vuole essere se stesso e qualcosa di originale”. Non ha paura di affrontare tematiche serie che, come sostiene l’attore, “sono comuni a tutti. Ognuno si interroga anche se magari non ha le risposte”. Per il testo, scritto dallo stesso Poretti, l’ispirazione è nata in maniera casuale da un incontro – che forse tanto casuale non era – e dagli interessi di Giacomo che spesso ha raccontato il suo riavvicinamento da adulto alla religione cattolica. (Continua dopo le foto)








 

Recentemente è stato anche testimonial della campagna “Cresciuto in oratorio” lanciata da Oratori diocesi lombarde, con l’obiettivo di promuovere e comunicare il valore pastorale, educativo, culturale e sociale dei 2.300 oratori della regione. Quelle storie erano popolate di amici, pomeriggi sul campo di calcio, gazzose al bar, preghiere in chiesa e teatro dell’oratorio sul cui palco ha mosso i primi passi con don Giancarlo, lo stesso che, sfinito da una gita al Sacro Monte di Varese si era addormentato sul pullman insieme all’autista. “Sono nato a Villa Cortese e la zona del varesotto, anche per lavoro, la conosco benissimo come ben conosco il Sacro Monte” dove approda per la prima volta alla manifestazione diretta dal regista varesino Andrea Chiodi.

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