Questa sì che è bella! La pattinatrice vuole omaggiare il paese in cui sta gareggiando e inscena una coreografia che sconvolge il pubblico. Se avete amato i cartoni animati degli anni ’80, forse, è il caso che guardiate questo video


 

Ha fatto finta di svegliarsi, proprio come nella sigla di uno dei cartoni giapponesi più visti di sempre. Parliamo di Sailor Moon e la protagonista di questo meraviglioso video è Evgenia Medvedeva, una delle pattinatrici del Team Russia, a Tokyo per l’Exhibition World Team Trophy 2017 di pattinaggio artistico, ha scelto di esibirsi in una coreografia ispirata al noto anime “Sailor Moon”. Beh, forse, in effetti, non avrebbe potuto scegliere un modo migliore per omaggiare il Giappone. La notizia è di qualche mese fa, di aprile per la precisione, ma stranamente è divenuta virale soltanto adesso. Sulle note della sigla “Moonlight Densetsu”, l’atleta diciassettenne ha eseguito salti e figure interpretando il personaggio nato dalla matita di Naoko Takeuchi e diventato un cartone animato negli anni ’90. Durante la performance, ha recitato, cantato e si è trasformata, cambiandosi d’abito proprio come fa Sailor Moon nella sigla dell’anime. Appassionata di cartoni animati giapponesi, Medvedeva non è la prima volta che sul ghiaccio indossa i panni dell’eroina vestita “alla marinara”. Il pubblico è letteralmente impazzito, soprattutto quando, durante la performance, è riuscita a cambiarsi d’abito, strappandone una parte e muovendone l’altra per creare colori completamente nuovi. (Continua dopo la foto)



Brava, bravissima, ma per tanti di noi, Sailor Moon è è molto di più. Chi è stato bambino negli anni ’80 non potrà che gioire e fare un tuffo nel passato, ricordando le bambine magiche dei cartoni: amate dalla ragazzine e sogno erotico dei maschietti. Pensate infatti, che anche il Museo della Figurina di Modena ha arricchito la mostra “80-90” di una sezione dedicata alle eroine degli anime giapponesi, e non solo. “Parimpampùm. Le bambine magiche nelle figurine” è stato il titolo della sezione allestita e dedicata a Creamy, Magica magica Emi, Sandy dai mille colori, Bia, la sfida della magia, fino ad arrivare a Sailor Moon. Purtroppo la mostra è stata aperta dall’11 marzo al 16 luglio al Museo della Figurina di Modena, quindi per ora niente da fare. (Continua dopo i video)

 

“Giocando in casa” di Panini è stato il focus sulle mitiche figurine Panini (‘celo’, ‘mimanca’… ricordate?), collezionate da bambine e bambini, alcuni tra quelli esposti nelle vetrine sono molto rari e provengono dal Sol Levante, come l’album giapponese per Lalabel, mai prodotto in Italia. L’ambientazione naturalmente è stata quella degli Anni Ottanta: le curatrici – Francesca Fontana e Thelma Gramolelli – hanno ricostruito non solo il fenomeno di costume, da Oriente a Occidente, le “maghette” (bambine normali che ricevono i poteri per un periodo limitato) e le “streghette” (provengono da regni magici e hanno poteri innati), ma inquadrandone la nascita all’interno di una società giapponese ancora particolarmente rigida, nella quale le donne stavano sperimentando le prime forme di emancipazione. Che peccato non averla vista!

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