“Dammi una sigaretta”. Ma al rifiuto dell’uomo la star perde il controllo. Sul posto arriva subito la polizia e per lui, inevitabilmente, scattano le manette ai polsi


 

Ops, I did it again! E sì, Shia LaBeouf, l’attore diventato famoso per il ruolo nel kolossal tecnologico Trasformer e per aver interpretato il figlio di Indiana Jones nel quarto capitolo della serie, c’è cascato di nuovo. Dopo la disavventura di qualche mese fa, l’attore è stato nuovamente arrestato sabato sabato mattina a Savannah, in Georgia. La polizia metropolitana di Savannah-Chatham l’ha accusato di ostruzione, condotta disordinata e ubriachezza. Secondo il rapporto della polizia, diffuso via People Magazine, l'”incidente” si è verificato quando LaBoeuf si è avvicinato ad un tizio, chiedendogli una sigaretta. Al rifiuto, il trentunenne si è “alterato” e ha iniziato ad insultare la gente, comprese donne e bambini. “Quando a LaBoeuf è stata rifiutata una sigaretta, si è arrabbiato, ha urlato cose irripetibili e usato un linguaggio volgare e scurrile di fronte a donne e bambini, che erano presenti. Gli è stato intimato di lasciare libera l’area ma lui non ha sentito ragioni. Quando il poliziotto ha tentato di fermarlo e arrestarlo l’attore è scappato”. (Continua dopo la foto)



Una fuga di breve durata visto che poco dopo è stato preso nella lobby dell’albergo, dove ha continuato ad agire in modo sconsiderato. LaBoeuf, riporta everyeye cinema, è stato preso in custodia verso le 4 di mattina secondo lo Sceriffo della Contea di Chatham, salvo poi essere rilasciato dopo una cauzione di 7.000 dollari. L’attore era a Savannah per le riprese di The Peanut Butter Falcon con Dakota Johnson e Bruce Dern, in cui interpreta un pescatore che aiuta un ragazzo con la sindrome di Down (Zachary Gottsagen) ad entrare in una scuola per wrestler professionisti nella rurale North Carolina. Negli anni LaBoeuf ha violato la legge diverse volte, sempre a causa di comportamenti molesti provocati dall’abuso di alcool. (Continua dopo le foto)



 

Una volta ha dato del “razzista” a un barista che, dopo avergli servito una birra dopo l’altra per tre ore, non gli ha dato (non si saper quale motivo), delle patatine fritte. Nato nel 1986 ha vissuto un’infanzia difficile di cui questi comportamenti sono retaggio. Shia Figlio unico di Jeffrey LaBeouf, di origine cajun, e di Shayna Saide, ballerina ebrea, LaBeouf, ha descritto i genitori come due “hippies”, e la sua infanzia del tutto riconducibile allo stile di vita hippie. Ha definito i suoi genitori come “gente molto strana, ma mi volevano bene e io ne volevo a loro”. Durante la sua infanzia era solito accompagnare il padre alle riunioni degli Alcolisti Anonimi. LaBeouf ha dichiarato di aver subito spesso abusi mentali e psicologici dal padre, che una volta gli ha puntato una pistola alla testa durante uno dei flashback che caratterizzavano la sua vita da veterano della guerra del Vietnam. LaBeouf ha aggiunto che il padre era dipendente da eroina durante la sua infanzia, e che sua madre cercava di “tenere in piedi la baracca”.

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