Colpaccio pesante per Asia Argento a cui non sono state perdonate quelle parole pesanti. Ma adesso per la trasgressiva attrice arriva un’altra stoccata: rimpiazzata alla conduzione di Amore Criminale. E (i più maligni) stanno già facendo festa


 

Quando Asia Argento è stata rimossa dalla conduzione della trasmissione di Rai 3 Amore Criminale si era alzato un vero polverone. L’attrice infatti non aveva per nulla incontrato il gusto del pubblico e così i vertici di viale Mazzini hanno deciso che non avrebbe più continuato il suo percorso in tv. A questo inoltre si era associato quel brutto episodio in cui la trasgressiva figlia di Daria Nicolodi aveva insultato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, per il suo peso, ricevendo una dura reprimenda da parte dell’azienda. A tutti è sembrato fuori luogo che la conduttrice di un programma che ha al centro la violenza contro le donne, se ne uscisse in modo così inopportuno. E questo vale anche se ti chiami Asia Argento. Questi contrasti insanabili hanno portato, quindi, alla sua definitiva esclusione e la presentazione del palinsesto della televisione di Stato ha confermato la cosa. La trasmissione resta in piedi, ma al posto della Argento è stata preferita Matilde D’Errico. Una scelta non casuale e che soprattutto che punta sul sicuro, visto che la giornalista è tra gli ideatori, insieme a Maurizio Iannelli e Luciano Palmerino, del programma. (Continua a leggere dopo la foto)



La D’Errico vanta una lunga esperienza in ambito televisivo. Dal maggio 2016, infatti, è autrice e regista della trasmissione Frontiere con Franco Di Mare e ha lavorato come autrice e regista di tanti altri programmi. Nel 2014 ha pubblicato il libro L’amore criminale, dove ha raccontato le tante storie di violenza in cui si è imbattuta. In un’intervista rilasciata a TvBlog nel 2013, ha parlato dei tanti casi sulle donne che ogni giorno compaiono sui giornali e della paura che spesso costringe le vittime a soccombere davanti al carnefice: “Da donna quello che mi colpisce è come noi donne in alcune situazioni perdiamo la nostra forza e ci lasciamo manipolare. Mi meraviglia come donne, anche in gamba e intelligenti, possano subire certe umiliazioni. Prima della violenza fisica c’è sempre una grande manipolazione psicologica”. (Continua e leggere dopo e foto) 



 

“Gli atti  di violenza fisica – ha spiegato la D’Errico – non spuntano mai all’improvviso, ma c’è sempre prima un lento e graduale processo di scivolamento nella perdita della stima di se stesse, per esempio. Cosa di cui la donna non si accorge subito. Gli uomini violenti sono uomini che capiscono perfettamente quale è il tallone di Achille, la fragilità della persona che hanno di fronte, e lì scavano, lì operano. È come un’asticella che ogni giorno si abbassa, ogni volta di più. Poi subentra la violenza. Spesso le donne non se ne vanno per paura, perché sono minacciate, perché hanno dei figli, perché non lavorano e non hanno i soldi per essere indipendenti, perché spesso sono sole in un paesino e le stesse famiglie d’origine non capiscono quello che sta accadendo alle proprie figlie”.

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