Condanna per il noto conduttore televisivo. L’accusa è pesante: “sesso con minorenni”. Si era consegnato alle autorità dopo che era scoppiato il caso: “Sono innocente” aveva detto, ma adesso le cose si sono messe per il peggio. Cosa è successo


 

Un colpo durissimo per Corrado Fumagalli, volto noto delle tv locali lombarde coinvolto lo scorso anno in un’inchiesta su un giro di prostituzione minorile tra Brescia e Bergamo. La condanna a suo carico è stata confermata nel secondo grado di giudizio del processo in cui è coinvolto. Infatti, la Corte d’Appello di Brescia ha confermato la condanna a due anni per il presentatore televisivo, che era finito agli arresti domiciliari nel febbraio 2016. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani, aveva avuto inizio a Montichiari, in provincia di Brescia, e aveva dato luogo all’arresto di un 56enne sieropositivo, che era stato accusato di aver infettato alcuni ragazzi con i quali aveva avuto rapporti sessuali non protetti. Gli inquirenti avevano verificato e accertato come le persone coinvolte nella vicenda avessero avuto rapporti sessuali con minorenni in cambio di pochi euro o altri regali, come pranzi, cene e ricariche telefoniche. Quando era stata diffusa la notizia del suo coinvolgimento nell’inchiesta Fumagalli si trovava in Brasile. (Continua a leggere dopo la foto)



Quando il presentatore fece ritorno in Italia, venne immediatamente posto agli arresti domiciliari. L’uomo, di fronte alle accuse pesanti, si è sempre difeso sostenendo che i ragazzi con i quali aveva avuto dei rapporti sessuali avevano detto di essere maggiorenni. Fumagalli infatti ha asserito di essersi “fidato” del fatto che i giovani si fossero iscritti di loro spontanea volontà al sito di incontri dove poi è avvenuto il primo contatto, che prevede l’accesso solo per i maggiorenni. Inoltre, dall’elevato tenore di vita dei ragazzi e sulla base di quanto gli avevano riferito, credeva avessero 22 e 23 anni. Fin da subito il conduttore tv, creatore di trasmissioni famose come “Sexy bar” e figura di spicco nel mondo dell’eros a livello locale ha affermato di avere agito nel rispetto dell’età dei ragazzi con i quali aveva avuto dei rapporti sessuali. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Nonostante ciò, nel novembre dello scorso anno era stato comunque condannato a due anni (con pena sospesa) dal tribunale di Brescia, al termine del processo con rito abbreviato. L’avvocato di Fumagalli, Benedetto Mario Bonomo,  aveva anche aggiunto un particolare: “In casa del mio assistito, anche considerando il lavoro che svolge, sono stati sequestrati migliaia di materiali pornografici. Ma non è stato trovato nulla di illegale”. Il legale aveva inoltre preannunciato che avrebbe presentato ricorso in appello. I giudici hanno però confermato il verdetto di primo grado: Fumagalli non era in aula alla lettura della sentenza.

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