“Ora ho davvero paura”. Per la prima volta da quando è esploso il ‘caso Insinna’ per quei fuorionda, il conduttore di Affari Tuoi si lascia andare. E avverte: “Pronto a lasciare la tv, anche perché…” Cosa bolle in pentola


 

A qualche giorno dalla puntata di Striscia La Notizia in cui è esploso il caso Insinna per via di quei fuorionda in cui il conduttore di Affari Tuoi si scagliava contro concorrenti e collaboratori del programma, sono arrivate la scuse del diretto interessato. In un lungo post pubblicato su Facebook, il presentatore romano ha detto la sua, chiesto perdono per quegli insulti ma anche lanciato qualche frecciatina rivolta al tg satirico. Da quando sono stati trasmessi quegli audio, e parliamo già di almeno una settimana fa, e anche dopo le scuse social di Insinna, la polemica si è però tutt’altro che spenta. Tommaso Labate ha quindi intervistato Insinna che, sulle colonne del Corriere della Sera, si è sfogato per la prima volta dalla puntata ‘incriminata’ di Striscia. “Quella contro di me non è solo una campagna di odio puro – dice il conduttore – Quando arrivi a mandare in onda gli estratti del mio libro in cui parlavo dell’amore per mio padre che stava morendo, arrivando ad associare il racconto di quando ho sognato di picchiare l’infermiera nientemeno che alla parola ‘femminicidio’, allora siamo oltre. Siamo agli avvertimenti. Per quanto famoso, resto comunque un saltimbanco. Non sono un potere forte, sono una persona sola. E ora ho davvero paura”. (Continua a leggere dopo la foto)








Sì, dice proprio ‘paura’. Inevitabile, quindi, per il giornalista approfondire questa sensazione. “Iniziamo da Striscia. Ho una persona potentissima contro di me, che sono solo”, prosegue Insinna, che pensa che Antonio Ricci ce l’abbia con lui “perché ho avuto l’ardire di condurre un programma che andava nel suo stesso orario, e andava anche bene. E poi perché sono l’unico, insieme a Bonolis e a Fabrizio Del Noce, ad avergli risposto per le rime”. Si dice anche convinto che quegli audio, risalenti al 2015, sono usciti ora a seguito del suo discorso a Cartabianca., “quello in cui parlavo del vivere in un Paese gentile, è cambiato qualcosa. Me ne sono reso conto dal giorno dopo. Ho ricevuto chiamate da chiunque. Ed evidentemente questa cosa ha cominciato a dar fastidio a qualcuno”. (Continua a leggere dopo le foto)




 


 

 

Non fa nomi né fornisce dettagli Insinna quando Labate gli chiede se ha ricevuto proposte dal mondo della politica, ma ammette che “all’indomani di quel mio intervento su RaiTre, avrei avuto solo l’imbarazzo di decidere con chi candidarmi. Non le faccio nomi, ovviamente. Ma le basti sapere che potevo scegliere di qua o di là, di sopra o di sotto”. E se in quei giorni, dice sempre il conduttore, ha risposto di no a chi l’ha cercato, ora ci sta ripensando: “Sa che le dico? In quei giorni avevo detto di no. Adesso, con la campagna di odio che sto subendo, le rispondo che invece potrei pensarci”. Anche perché “non ho problemi a chiudere per sempre con la tv. Un giorno, tra molti anni, racconterò anche le mille proposte rifiutate. Avessi accettato tutto sarei più ricco, ma senz’altro più infelice. Con una cosa, però, non voglio e non posso chiudere. E questa cosa è il lasciare, nel mio piccolo, un mondo più pulito di come l’ho trovato”.

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