Lo ricordiamo così, con una parrucca bianca in testa, l neo accanto alla bocca e l’accento toscano. A vestire i panni del conte Uguccione, storico personaggio di ”Mai dire gol”, era Bebo Storti: eccolo oggi


 

Chi non ricorda quel personaggio del conte Uguccione? È stata una della creatura più amata di Bebo Storti, il comico che ha avuto fortunata esperienza grazie alla Gialappa’s band e al programma di successo ”Mai dire gol”. Il personaggio è nato durante una riunione del programma Mai dire Gol, prima della partenza della stagione 1995/1996, dove Bebo Storti, in mezzo al tavolo con tutti gli altri comici, iniziò a utilizzare le esclamazioni divenute poi tipiche del Conte, unito anche dall’esigenza di trovare un personaggio che fosse nuovo, un po’ sopra la righe e tifoso della Fiorentina. l Conte Uguccione è un nobile del Granducato di Toscana, ricco nullafacente dalla mattina alla sera, con in testa due soli pensieri: Gabriel Omar Batistuta, attaccante della Fiorentina dal 1991 al 2000, e le donne con cui voleva andare a letto (o come diceva lui: trombare). Nell’edizione 2001-2002 di Quelli che il calcio faceva l’inviato allo stadio di Firenze durante le partite casalinghe della Fiorentina, in una stagione disastrosa per il club viola, conclusa con la retrocessione in Serie B e, successivamente, con il fallimento della società e la retrocessione in Serie C2. (Continua a leggere dopo la foto)



Ma torniamo all’attore che lo ha impersonato: Bebo Storti. Che fine ha fatto? La carriera del comico. Oltre a quelli del famoso conte, l’attore ha vestito i panni di altri personaggi:  Alfio Muschio, Thomas Prostata e Adelmo Stecchetti, sono quelli che hanno avuto più successo. Dopo l’esperienza in tv, Storti ha continuato la carriera nel teatro e si è avvicinato anche alla politica. Si candida alle elezioni europee del 2004 con il partito dei Comunisti Italiani nella circoscrizione Nord-Ovest (Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta) senza risultare eletto. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Dalle elezioni regionali del 2005 è capogruppo del gruppo consiliare del Partito dei Comunisti Italiani al Consiglio Regionale della Lombardia, essendo stato eletto come indipendente. Si presenta nuovamente alle elezioni europee del 2009 con Sinistra Ecologia Libertà raccogliendo 6314 preferenze. Successivamente si avvicina al Movimento 5 Stelle.

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