La Tigre è tornata! Con grande sorpresa dei fan di ogni età, Mina di nuovo in tv. Ecco dove, quando e “come” si presenterà la cantante più amata dagli italiani


 

Mina è pronta a tornare in tv. Ma non come credete. La popolare cantante che da anni ha scelto l’esclusione dalla vita mondana farà infatti sentire la sua bellissima voce. L’occasione sarà la sigla della fiction “Sacrificio d’amore” con Francesco Arca, Andrea Montovoli e Francesca Valtorta che Canale 5 manderà in onda nei prossimi mesi. “In televisione se ne sentirà circa un minuto – spiega il figlio Massimiliano Pani a Tgcom- è un tempo già piuttosto lungo”. Il brano che prende il nome dalla fiction, musica di Pani e testo di Lele Cerri, prima uscirà come singolo e poi farà parte di un album. A coinvolgere Mina nel progetto è stato proprio il figlio. “Sacrificio d’amore parla di grandi emozioni, di importanti momenti storici – spiega Pani, autore della colonna sonora con Franco Serafini -. Serviva una sigla di grande impatto. ‘A chi la facciamo cantare?’, ci siamo domandati. ‘Io una cantante brava la conosco…’, ho detto. Abbiamo chiesto a mia madre se ci dava il suo aiuto, e lei ha acconsentito: ora abbiamo una sigla che ci nobilita”. (Continua dopo la foto)



Ambientata a Carrara, nello spettacolare paesaggio naturale delle cave di marmo, “Sacrificio d’amore” è la storia di Brando, un giovane cavatore che negli anni della Grande Guerra si batte per i diritti dei lavoratori e per la donna che ama, Silvia, sposata con Corrado, ingegnere minerario e proprietario della cava di Colonnata. Le loro vicende personali si snoderanno a partire dal 1913, ultimo anno della Belle Epoque, attraversando l’inferno del conflitto mondiale in un contesto di grandi mutamenti sociali e culturali. (Continua dopo le foto)


 


 

 

Protagonisti sono Francesco Arca (nel cast de Le Tre Rose di Eva e protagonista del film Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek), Francesca Valtorta (già volto di Squadra Antimafia, R.I.S. Roma e la nuova serie Immaturi 2) e Giorgio Lupano (Non è stato mio figlio, Hannibal, Paura d’amare). Non uno, ma un pool di registi ha diretto la serie: Giovanni Barbaro, Alessandro Capone, Marco Maccaferri, Fabrizio Portalupi, Michele Rovini e il direttore artistico della serie Daniele Carnacina si sono alternati dietro la macchina da presa sui vari set della fiction, in gran parte girata in esterna tra le splendide cave della storica famiglia Corsi che da più di duecento anni lavora il marmo nel Comune di Carrara e nei Laboratori Artistici Nicoli, dichiarati Sito Unesco.

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