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Twitter, con Scroll a caccia di editori (e lettori disposti a pagare per le news)

Da quando Scroll è stato lanciato all’inizio del 2020, i suoi utenti hanno pagato 5 dollari al mese per versioni senza pubblicità di siti di notizie come The Atlantic, The Verge, The Sacramento Bee, e The Daily Beast con la maggior parte dei ricavi che va direttamente agli editori. E ora? Ora che Scroll è stato acquistato da Twitter che cosa succederà? L’intero team di 13 persone di Scroll – segnala Paolo Lugiato, esperto nel settore Tlc – passerà a Twitter e lavorerà per integrare il prodotto in un servizio di abbonamento da lanciare “più avanti nell’anno”. Nel frattempo, Scroll metterà in pausa tutte le nuove iscrizioni, mentre gli utenti attuali potranno continuare ad utilizzarlo.

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Il Ceo di Scroll, Tony Haile (nella foto in alto), ex Ceo di Chartbeat, ha spiegato gli ordini di marcia della società in un post sul blog che annuncia l’acquisizione: “La missione che ci è stata data da Jack e dal team di Twitter è semplice: prendere il modello e la piattaforma che Scroll ha costruito e scalarlo in modo che tutti coloro che usano Twitter abbiano l’opportunità di costruire su un internet un grande raduno di persone che amano le notizie e pagano per sostenere il lavoro di chi le produce”.


L’acquisizione di Scroll – e, in precedenza, della società di newsletter Revue – sono parte di qualcosa chiamato “Longform” che sta prendendo forma a Twitter.
Il VP del prodotto di Twitter, Mike Park, ha detto che il nuovo progetto darà ai lettori “un’esperienza di prima classe” di “articoli, thread e newsletter” sia “su Twitter che fuori Twitter” e che “aiuterà gli editori a crescere, capire e coinvolgere il loro pubblico”. Quindi, aspettatevi anche strumenti di analisi e di promozione della conversazione.

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