I brutti ricordi? La scienza cerca di cancellarli

Potrebbe essere il sogno di molti. Ma forse trasformarsi in un incubo. Cancellare i brutti ricordi? Potrebbe non essere più una fantasia da romanzo d’appendice. Un team di neuroscienziati americani è riuscito a invertire le associazioni emotive legate ai ricordi. In pratica, quelli brutti sono stati trasformati in piacevoli. L’eccezionale ricerca, condotta sugli animali e descritta su Nature dagli scienziati del Mit, “fotografa” il circuito cerebrale che controlla come i ricordi si legano a emozioni positive o negative. Inoltre i ricercatori hanno scoperto che potevano invertire l’associazione emotiva di ricordi specifici. Il tutto manipolando cellule cerebrali con l’optogenetica, una tecnica innovativa e sperimentale che utilizza la luce per controllare l’attività dei neuroni. Già qualche anno fa alcuni ricercatori statunitensi della John Hopkins University avevano individuato una proteina “gomma” che potrebbe cancellare i ricordi dolorosi in maniera permanente. La ricerca condotta da Richard Huganir aveva identificato e rimosso questa proteina presente in una particolare area cerebrale in grado di imprimere i ricordi paurosi nella memoria. Gli scienziati americani avevano compiuto degli esperimenti su alcuni topi, per verificare la validità della loro intuizione. Un altro tentativo è arrivato dal Canada: un gruppo di ricercatori dell’Università di Montreal ha scoperto durante uno studio, che un farmaco, il metirapone, è efficace per cancellare i brutti ricordi. La sua applicazione, si potrebbe rivelare utile per aiutare le vittime degli incidenti e i soldati a dimenticare le esperienze traumatiche.