WhatsApp, ecco le 10 regole fondamentali per sopravvivere ai gruppi


Ci sono i colleghi, gli ex compagni di scuola, i parenti, quelli della palestra. E qualcuno avrà anche gli amici del militare e, perché no, pure quelli della politica. Avete mai fatto caso a quanti gruppi WhatsApp partecipate? Nulla in contrario, vista la loro comodità. Ma quando fanno “beep” tutti insieme? Oppure, riaccendiamo il telefono dopo alcune ore passate tra palestra e sauna ed eccole lì, tutte insieme, 300 notifiche. E nessuno dica che si mette lì, con la santa pazienza, a leggere tutti i messaggi di tutti. Insomma, i gruppi di WhatsApp a volte rischiano di diventare un incubo. Ed ecco perché bisogna saperli gestire. C’è chi, allora, butta giù un decalogo.

Stop alle notifiche

Per ogni conversazione collettiva si può scegliere di bloccare temporaneamente ogni notifica. L’app permette di scegliere tra otto ore, una settimana e addirittura un anno di silenzio. Per chi non lo sapesse, basta accedere al menu e scegliere “Silenzia audio”. Non è definitivo, ovviamente: quando si ha nostalgia di suoneria e vibrazione basta selezionare sul gruppo soecifico “Attiva audio”.

Metodo drastico: addio a tutte le notifiche

Tra le impostazioni, WhatsApp consente di assegnare a ogni tipo di chat – individuale o di gruppo – un suono diverso e una notifica ad hoc. Basta andare su Impostazioni e poi Notifiche. Ovviamente si può scegliere di disattivare del tutto quelle che riguardano i gruppi e questo varrà per le chat in essere e anche per tutte quelle future, nelle quali saremo trascinati da amici o parenti. Anche in questo caso, in qualunque momento si può tornare indietro

Lavoro e amici sono due cose diverse

Quante volte abbiamo rischiato di esagerare su WhatsApp. Già, perché la sua informalità spinge a “cazzeggiare” oltre i limiti. Finché si parla di gruppi tra amici, fatti proprio per le chiacchiere in libertà, nessun problema. Ma mai far degenerare una chat di lavoro.

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Fuori orario di lavoro, dimenticate WhatsApp

Farsi ossessionare da Whatsapp lontano dall’ufficio può facilmente rivelarsi controproducente. Se la chat diventa un prolungamento dell’orario di lavoro, lo stress non ci metterà molto a farsi sentire.

Non spezzare un pensiero in cento messaggi

Evitiamo di spezzettare le frasi in tanti messaggi ed è vero specialmente in un gruppo dove i messaggi frammentati in tanti bocconi di pensiero possono far perdere la pazienza. Quindi meglio un invio in meno e un messaggio più lungo in più.

Se è gruppo, non è una chat a due

Quando su una chat di gruppo si finisce per dialogare in due, magari di questioni che non coinvolgono tutti, è molto meglio fermarsi e ricominciare in separata sede, in una conversazione a due. Perché non è bello costringere tutti a leggere messaggi che non li riguardano.

Niente foto o video imbarazzanti

Nei gruppi solo maschili è quasi un must inviarsi roba “osè”. Lo si fa per ridere, ovviamente. Però c’è da pensare che questo tipo di immagini può mettere a disagio. E, da non sottovalutare, non tutti hanno privacy totale quando maneggiano il telefonino.

Attenti al traffico

Come la mettiamo con il limite dei 2 o 3 GB? Già perché proprio foto e video incidono parecchio sul traffico dati. Per evitare di superarlo per colpa delle chat, basta andare su Impostazioni poi Impostazioni chat poi Scarica media automaticamente. Lì si può scegliere quali contenuti scaricare sempre da connessi alla rete mobile e per quali invece sarà sempre necessario confermare. Se poi siete connessi a un wifi, no problem. 

Backup e trasferimento

Per chi è affezionato alle proprie chat, niente paura: Whatsapp ha un sistema di salvataggio automatico e conserva tutte le conversazioni per qualsiasi evenienza. Quindi, a ogni cambio di telefono, le vecchie chat e i gruppi si possono recuperare. La procedura varia in base al sistema operativo. Android tiene i file, generati in automatico, nella cartella Whatsapp – Databases. Se si cambia cellulare, basta attingere da lì, ricreare sul nuovo telefono la cartella Whatsapp – Databases e copiare i file. Su iPhone le conversazioni vengono salvate in automatico su iClooud e il ripristino si fa direttamente da “Impostazioni chat” sull’opzione “Backup iCloud”.

Tenere presenti gli ultimi arrivati nel gruppo

Capita che si aggiungano partecipanti strada facendo. Perciò è importante saperlo: a chi s’inserisce in una chat di gruppo Whatsapp non consente di vedere i messaggi antecedenti. Quindi non date per scontato che tutti siano sul pezzo: gli ultimi arrivati potrebbero essesi persi dettagli che invece date per assodati.

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