WhatsApp, cinque ragioni per cui le nuove spunte blu ci rovineranno la vita


Se ne parla da un po’ e noi di Caffeina Magazine siamo stati tra i primi a dare l’annuncio: ormai la doppia spunta blu di WhatsApp, ovvero quella che doveva essere la terza spunta, è realtà. Già da oggi, pure se la vostra applicazione non è aggiornata, avete la possibilità di sapere se il destinatario del vostro messaggio ha letto il messaggio. Non solo se lo ha letto, ma anche quando lo ha fatto. E quando diciamo quando intendiamo l’ora, il minuto, il secondo che lo ha fatto (bisogna cliccare sull’opzione info che si trova accanto a copia, elimina, inoltra). E se negli Usa la notizia è stata accolta con gioia, qui da noi un po’ meno. In fondo tutti pensiamo a una cosa: oh, ma un po’ di privacy? Non sarò padrone di rispondere a un messaggio quando lo ritengo opportuno, magari quando sono ispirato o quando ho un attimo di tempo che mi permetterà di rispondere con un sonetto invece che con un noioso e grigio Ok? A ogni modo, la frittata è fatta. Certo ci sono degli stratagemmi per far sì che le spunte non diventino blu, ma uffa. Perché un’app deve farci litigare con mamme e zii, amori, amanti, colleghi, amici? Preparatevi, ecco le cinque ragioni per cui le nuove spunte blu ci rovineranno la vita.

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1) Il fidanzato (mooolto geloso) manda un messaggio, tu lo guardi ma stai facendo shopping, per la precisione ti stai provando un paio di scarpe e, con la tua amica, ti consulti: meglio color uva o grigie? E la cosa va avanti per un po’. È chiaro che nel bel mezzo di un dilemma, non ti puoi mettere a rispondere a un messaggio, per di più al tuo uomo che non vuoi liquidare con una faccina ma vuoi trattare da principe. Non rispondi. E quando torni a casa lui non ti crede. Sempre che tu riesca a entrarci, a casa. Se sei sfortunata, lui ha già cambiato la serratura…

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2) Una volta rimasta single scrivi alla tua amica (quella che ti aiutava a scegliere le scarpe), le scrivi che sei disperata e che hai bisogno di lei. Lei legge (ormai lo sai) ma non risponde se non dopo ben 40 minuti. Possibile che nessuno ti voglia più bene e che tu sia l’ultima cosa della sua scala delle priorità? Cambiare amicizia è il nuovo punto primo della tua lista giornaliera…

3) Meglio scrivere alla mamma, pensi. “Mamma, Eugenio mi ha lasciato, sono a terra”. Anche lei legge il messaggio, lo provano le due spunte blu. Ma anche lei non risponde: sta facendo la pizza, ti dirà dopo. Ma allora come hai fatto a leggere il messaggio? Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaargh!

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4) Non è che noi siamo a favore di una vita di menzogne, ma ogni tanto una bugia buona ci sta bene. Ho letto troppo tardi (nel caso in cui qualcuno con il quale non vuoi prendere un aperitivo, ti abbia invitato a farlo); avevo lasciato il telefono a casa e simili. In fondo ognuno avrà pur diritto a fare le cose quando ha voglia di farle e non quando deve farle, no? Ma ormai la doppia spunta blu non permette ritardi. E, soprattutto, non permette scuse.

5) Ogni volta che sentiremo il telefono trillare, o fischiare o suonare, ci prenderà un coccolone. E lo stress aumenterà. E i capelli, già soggetti allo stress da periodo delle castagne, precipiteranno. E allora il dilemma non sarà più: scarpe color uva o grigie. Sarà ben più serio: leggo (consapevole di cosa mi aspetta) o non leggo così l’unica cosa che so è “saper di non sapere”?

 

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