Digitale terrestre, cambia di nuovo. 8 famiglie su 10 dovranno sostituire i televisori. Ma si può chiedere il bonus tv in denaro


Ci risiamo, un po’ come accaduto nel passaggio dall’analogico al digitale, bisognerà metter mano all’apparecchio (sostituendolo oppure dotandosi di un decoder) per non perdere il segnale. Cosa sta succedendo alle nostre tv? Vi basti sapere che i televisori stanno andando incontro a una lunga fase di transizione che, a partire dal 2020 e per chiudersi ufficialmente il 1° luglio del 2022, cambierà la modalità tecnica con la quale viene inviato e ricevuto il segnale di film, programmi e via dicendo. A seguito della migrazione di alcune frequenze per far spazio al segnale 5G, i consumatori avranno un supplemento di attenzione da prestare: l’apparecchio deve essere ‘compatibile’ con la tecnologia DVB T2 (dalla DVB T1 attuale).

Non si tratta di una cosa semplice: anche se si parla di qualche anno di tempo (inizialmente si pensava addirittura di fare il cambio entro il prossimo giugno). Si calcola che se le frequenze passate alle Telco nella famosa asta da 6,5 miliardi dovessero esser spente oggi, quasi 18 milioni di famiglie italiane – più di otto su dieci – non vedrebbero più i programmi dei canali terrestri. Continua a leggere dopo la foto







Pochissimi sono dunque i “televisori principali” delle famiglie già pronti al cambio: è dal primo gennaio 2017 che le reti di distribuzione dell’elettronica hanno l’obbligo di vendere tv già Dbt2 Ready, per chi ha in casa apparecchi antecedenti è probabile che ci sia bisogno di una spesa supplementare. Da uno studio della Fondazione Ugo Bordoni dal titolo ‘Diffusione degli Apparati tv in Italia e scenari evolutivi’ risulta che “il 74,5%” delle famiglie, prese in esame, possiede “un apparecchio televisivo abilitato almeno alla decodifica Mpeg-4”, passaggio previsto nel 2021. Continua a leggere dopo la foto






Valori molto diversi, invece, per quanto riguarda gli apparati in grado di ricevere trasmissioni Dvb-T2. In percentuale risultano essere, infatti, il 17,9%. L’erogazione del contributo per l’acquisto dei decoder e Smart Tv pari a circa 50 euro partirà da dicembre in seguito alla pubblicazione del decreto Mise Mef con i requisiti, previsto in Gazzetta Ufficiale. Continua a leggere dopo la foto



 


“E’ nostro obiettivo” ha detto il sottosegretario Mirella Liuzzi “incrementare gli attuali 151 milioni di euro richiedendo un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei cittadini ammessi a usufruire del contributo”.

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