Cosa si prova in punto di morte? Da oggi è possibile ‘andarsene’ e rinascere ogni volta che si vuole. Incredibile ma vero: guardate qua…


Si chiama Xinglai, ovvero “Risveglio” in cinese, ed è un vero e proprio simulatore di morte. Ebbene sì, perché dopo i simulatori di volo, della realtà (vedi Oculus by Facebook), ora è il momento di simulare l’unica cosa che a detta di tutti è “insimulabile” (concedeteci il neologismo) o quantomeno irrecuperabile. La pensano diversamente però agli ideatori di questo singolare strumento. Il simulatore di morte si troverà a Shanghai e permetterà alle persone che decidono di sperimentarlo di provare cosa si prova al momento del decesso e poi alla rinascita. L’attrazione, per ora provata in anteprima da ospiti invitati, permetterà ai partecipanti di essere ‘uccisi’ dai loro compagni di avventura, essere ‘cremati’ e poi rinascere uscendo da uno scivolo che si chiude in un foro di lattice come se fosse un utero.

(continua dopo il video)

Ogni sessione dura due ore e alla fine i partecipanti devono scrivere le loro impressioni. Se lo desiderano possono anche scrivere le loro ultime parole prima di morire e poi portare lo scritto a casa come ricordo oppure distruggerlo sul posto. Il costo per ogni sessione è di 68 dollari, corrispondenti a 444 yuan: da notare che il 4 nella cultura cinese spesso è associato con la morte. Le pensano davvero tutte, non c’è che dire…

 

“Almeno lo avete arrestato?” Per settimane aveva lottato contro la morte dopo che il compagno aveva tentato di uccederla bruciandola viva. A distanza di mesi da quei giorni terribili arrivano le prime parole di Carla…

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