Arriva la pubblicità su WhatsApp. Ecco come sarà


WhatsApp pubblicità: rivoluzione in arrivo. Il principale social di messaggistica cambia veste. Dite addio alle chat senza pubblicità: con il nuovo anno, secondo alcuni rumors rilanciati da WABetaInfo su Twitter, gli spot non risparmieranno il sistema di messaggistica più famoso. Ci si chiede, però, dove saranno i banner e se saranno, come si ipotizza, orientati a seconda delle preferenze dell’utente, individuate sulla base degli argomenti di cui si è parlato nei messaggi. “Ho già due idee di come saranno gli annunci senza impattare con la crittografia end-to end e la privacy del contenuto del messaggio ma lo diremo in futuro” cinguettano da WABetaInfo. Questa idea da tempo era accarezzata da Mark Zuckerberg. WhatsApp, infatti, è stata acquistata dal fondatore di Facebook per 22 miliardi di dollari ormai quattro anni fa. (Continua a leggere dopo la foto)




La pubblicità su WhatsApp, però, non piace a tutti. Brian Acton, uno dei cofondatori della piattaforma, di recente ha ammesso di aver venduto la società facendo “mea culpa” e dicendo di essersi sentito tradito quando Facebook ha iniziato a “studiare” la possibilità di annunci pubblicitari anche per WhatsApp senza il suo consenso. E così ha deciso di lasciare. (Continua a leggere dopo la foto)




Secondo quanto rivelato a Forbes dal co-fondatore dell’applicazione gli annunci pubblicitari su WhatsApp saranno inseriti all’interno delle Stories, la funzione che permette di condividere con la propria rubrica di contatti immagini e video effimeri, mentre ai clienti business della app di messaggistica, ossia le aziende, saranno forniti ulteriori strumenti commerciali. Ma c’è un problema: la pubblicità su WhatsApp andrà, di riflesso, anche su Facebook. E sul tema, nelle ultime ore, ci sono diverse polemiche. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Alcuni esperti interpellati da Forbes hanno infatti segnalato che, nonostante i sistemi di criptaggio, sarebbe ancora tecnicamente possibile per il social network risalire alle parole chiave che le persone usano nei loro scambi su WhatsApp, e usarle poi per consentire alle aziende di diffondere pubblicità targettizzata. Insomma, la pubblicità su WhatsApp rischia di costare qualche grattacapo di troppo a Facebook. Ma anche di ingrossare il portafoglio della società leader del settore ‘social media’.

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