“Ecco come modificano i messaggi”. WhatsApp, è allarme sicurezza


Una delle novità più attese da parte di tutti gli utenti, ormai numerosissimi, che ogni giorno ricorrono a WhatsApp per comunicare con amici e parenti, scambiarsi contenuti multimediali ed effettuare chiamate. L’ultima introduzione della popolare app di messaggistica è arrivata proprio in queste ore ed è nata sulla falsariga di quanto visto in passato con Skype: ecco infatti le videochiamate di gruppo. Per ora, però, saranno limitate a un massimo di quattro partecipanti. E a questo numero, probabilmente, si rimarrà, come spiega La Repubblica: è il massimo gestibile con un minimo di senso sui dispositivi mobili. Lanciarle è semplicissimo: basta avviare una videochiamata con un contatto e, successivamente, aggiungere altri due partecipanti attraverso il tasto dedicato in alto a destra della schermata dell’app. A confermare la grande attenzione posta sul tema della sicurezza, anche le videocall di gruppo sono criptate end-to-end per proteggere i dati scambiati e lo stesso flusso audiovideo. (Continua dopo la foto)








In piena epoca fake news non sono solo Facebook e Twitter a farsi potenziali veicoli di disinformazione e notizie potenzialmente false. In queste ore anche la piattaforma di messaggistica istantanea WhatsApp si è mostrata scoperta nei confronti di un attacco malevolo battezzato FakesAppe individuato dagli israeliani esperti in cybersecurity di Check Point Software Technologies, che sono riusciti a sviluppare un codice in grado di modificare a piacimento quel che viene mostrato agli utenti di una conversazione all’interno delle risposte scritte attraverso l’apposita funzione Rispondi. (Continua dopo la foto)






Da anni, scrive Lorenzo Longhitano su Wired.it. all’interno di WhatsApp è possibile rispondere a porzioni specifiche di conversazione con messaggi che all’invio riportano sia la risposta vera e propria, sia il virgolettato originale, per fornire maggiore contesto; si tratta di una funzione utile per tenere il filo dei discorsi che si sviluppano all’interno di gruppi di più persone, ma che ora non sembra essere per niente sicura. (Continua dopo la foto)



 


Gli esperti di Check Point Software Technologies sono riusciti infatti a dimostrare che qualunque membro interno al gruppo, con i dovuti strumenti, può rispondere alle conversazioni modificando anche i virgolettati originali che compaiono all’interno di questo tipo di messaggi, dando a chi legge un quadro distorto di ciò che intendeva dire chi ha scritto inizialmente.Il testo originale del primo mittente resta immacolato; è solo quello contenuto nella risposta e usato a riferimento a uscirne distorto o completamente stravolto.

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