“Oh, finalmente!”. WhatsApp: ora tutto più wow. Una curiosa (e utile) novità che rende le nostre “chattate” più veloci e pratiche. Forse qualcuno l’avrà anche notato… Ci voleva, vero?


 

In questi ultimi giorni abbiamo parlato di WhatsApp, citando una strana catena di spam con un puntino nero e del testo nascosto che provoca il blocco temporaneo della chat. Ora però, dal servizio di proprietà di Marl Zuckerberg, arrivano altre novità in chiave dell’esperienza d’uso. L’app di messaggistica di Menlo Park ha infatti appena aggiunto il supporto alla riproduzione dei video provenienti da Instagram e Facebook direttamente all’interno dell’applicazione. Non sarà dunque più necessario uscirne per visualizzarli. Quando un contatto ci spedisce delle clip caricate su Facebook o Instagram – creature di casa Zuckerberg, come noto – potremo dunque guardarlo dentro WhatsApp, all’interno della conversazione, senza saltare da un’applicazione all’altra. Curioso che questo aggiornamento si avvenuto dopo uno analogo ma riservato ai video di YouTube, che già da qualche mese si possono guardare dal programmino fondato da Jan Koum (il cofondatore che ha appena lasciato Facebook). L’aggiornamento è appena arrivato per i dispositivi Apple con l’ultimo aggiornamento mentre non c’è ancora conferma sui tempi del rilascio per Android. L’update per iOS aggiunge anche la possibilità di aggiungere o revocare i privilegi di amministratore ad altri utenti che partecipano a una chat di gruppo e concede agli amministratori il “potere” di modificare l’oggetto, la descrizione e l’icona di una discussione già avviata. (Continua dopo la foto)






WhatsApp ha da poco annunciato ulteriori miglioramenti. Non c’è invece da allarmarsi per il messaggino spam che contiene la frase “Se tocchi il punto nero, WhatsApp si bloccherà” e che contiene in effetti un’emoji con un pallino nero e la scritta “t-touch-here” (e altri 1.996 caratteri invisibili che mandano in crash l’applicazione). Oltre che sulla chat, questo format malevolo creerebbe problemi anche su Messenger e, in generale, solo sui dispositivi Android. Un po’ come quella volta (sembra tanto tempo fa, ma si tratta di qualche mese al massimo, ndr) in cui un bug ha colpito tutti i prodotti Apple bloccando temporaneamente il loro funzionamento. Il bug è stato scoperto per la prima volta il 2 febbraio su Openradar, e poi ripreso dal sito italiano Mobile World: fu causato da un carattere indiano che, se ricevuto tramite un servizio di messaggistica, o anche solo visualizzato in un’app in formato testuale, avrebbe bloccato l’iPhone o il Mac. (Continua dopo le foto)








 


Si trattava di un carattere della lingua telugu, la seconda lingua parlata in India dopo l’hindi. Il carattere bloccava i sistemi operativi iOS e MacOS, se visualizzato in tutte le app per mandare messaggi, come iMessage, WhatsApp e Messenger, ma anche sul browser Safari, Note, App Store, Twitter, Outlook e Gmail. Una volta ricevuto un messaggio con quel carattere l’app andava in crash e si chiudeva improvvisamente, e in alcuni casi riavviava il dispositivo. Speriamo non si arrivi a questo.

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