WhatsApp, un nuovo allarme scuote l’app più usata al mondo: “Attenti ai messaggi che inviate…”


 

A quanto pare non tutti i sistemi sono così sicuri e al riparo dalle manipolazioni. Tra queste, c’è il sistema Whatsapp, usato quotidianamente da miliardi di persone. Ebbene, scrive il Giornale, se questi messaggi dovessero essere ammessi a giudizio, potrebbero essere facilmente manomessi. A riferirlo è un perito e ingegnere, Javier Rubio, che pare abbia trovato una falla nel sistema.. “I testi alterati possono risultare perfettamente autentici e – scrive – anche in presenza di una perizia realizzata da un informatico, non se ne accorgerebbe nessuno. La possibilità di cambiare il contenuto di un messaggio così tanto facilmente genera un’insicurezza molto alta nelle comunicazioni tra le persone, non solo in sede di procedimento giudiziario”. Come fare allora? Ecco come modificare i messaggi. Bisogna dire che la banca dati dell’applicazione ha una crittografia simmetrica e che quindi utilizza la stessa chiave di accesso per codificare e decodificare il database della directory. In parole semplici, è di facile accesso. La banca dati originale, invece, quella dove vengono conservati tutti i messaggi inviati e ricevuti, non è codificata e per accedere basta configurare il cellulare come “super user”. Non appena si è ottenuto l’accesso al database originale, con una serie di passaggi si entra nella banca dati di Whatsapp, si va nella directory per identificare la conversazione da modificare, si trasferisce su Windows la banca dati dell’app e si fa una copia dei messaggi. A quel punto, basta un programma specifico e il database di Whatsapp si apre il Windows. Risalire al messaggio che si vuol modificare sarà allora semplicissimo e modificarlo ancopra di più. E la sicurezza nella comunicazione? Dobbiamo dimticarla. Soprattutto se si considera, come ammette lo stesso Rubio, che è possibile anche creare messaggi dal nulla. Così è, se vi pare.



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