La denuncia che spaventa il web: custodite foto (o video) privati nel cellulare? Se avete questo tipo smartphone sappiate che esiste una pericolosa falla che mette a rischio la vostra privacy


 

Un problema che sta creando sempre più apprensione agli appassionati di tecnologia, quello della violazione della privacy, con tante aziende finite negli scorsi mesi nel mirino degli utenti a causa di loro prodotti ritenuti poco affidabili e facilmente manipolabili dall’esterno, con buona pace di chi all’interno conserva dati sensibili e materiale privato. I possessori di smartphone OnePlus si trovano così a fare i conti con un imprevisto non da poco, e se siete tra gli acquirenti di questo tipo di telefonini forse fareste meglio a leggere con attenzione quanto emerso in queste ore. Come riportato da diverse testate, infatti, a rischio è l’applicazione di sistema OnePlusLogKit, utilizzata per aggiornare costantemente lo smartphone e migliorarne le performance una volta che quest’ultimo è stato immesso sul mercato. Un hacker conosciuto con il nome di Elliot Alderson (fittizio, ovviamente, e ispirato a un personaggio della serie tv Mr Robot) ha denunciato la facilità con cui è possibile infatti violare la suddetta applicazione, potendo così accedere facilmente a foto e video salvati dal proprietario nella memoria del telefono. (Continua a leggere dopo la foto)



Non bastasse, anche altre informazioni come la rete wi-fi alla quale si è collegati e la posizione GPS diventano facilmente accessibili, permettendo così di fatto di ricostruire gli spostamenti recenti di una persona. Problema ancor più grave è la possibilità che un malintenzionato, pratico di tecnologia, sia in grado di mettere le mani su scatti e filmati molto intimi, che molte persone custodiscono nei propri apparecchi e che li mostrano senza vestiti o impegnati in attività di natura sessuale, e che possano diffonderli in giro per il web su gruppi social e siti vari, senza ovviamente che i protagonisti ne sappiano nulla. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Non è la prima volta che un prodotto One Plus finisce nel mirino proprio per la presunta incapacità di proteggere il materiale sensibile conservato. In passato l’azienda era stata sempre pronta a fare delle brusche retromarce per tranquillizzare gli utenti, eliminando per esempio l’app EngineerMode che permetteva di prendere il controllo del dispositivo. Al momento non sono arrivate dichiarazioni in merito all’ultima denuncia fatta dagli utenti, ma è probabile che il prossimo aggiornamento di sistema provveda a eliminare la falla aumentando così la sicurezza degli smartphone.

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