Niente più coda al ristorante. Google ti indica i tempi di attesa nei locali. Come funziona


Invasiva, invadente e a volte esagerata, che lo si voglia ammettere o meno, la tecnologia ha rivoluzionato il nostro modo di vivere la quotidianità e in particolar modo il tempo libero. Se da una parte la nostra società ha pagato un prezzo altissimo per usufruire degli innumerevoli vantaggi offerti dal progresso tecnologico, basti pensare alle sindromi dissocianti legate all’uso scellerato di smartphone e delle varie piattaforme social, dall’altra la qualità del nostro tempo è migliorata nettamente. Il bello, inoltre, è che se è vero che del meglio c’è il migliore, la corsa del progresso è inarrestabile e ogni giorno si implementano sistemi nuovi che permettono di migliorare le nostre esperienze. Lo sanno bene quelli di Google che, sempre pionieri nell’implementazione di applicazioni innovative e all’avanguardia, si preparano a lanciare sul mercato un nuovo strumento che farà la felicità dei viveur di tutto il mondo. Dopo aver mostrato gli orari con il maggior numero di visite per attività commerciali di varia natura, infatti, il colosso della rete fa un passo in avanti e si organizza per informare gli utenti di quanta fila c’è nei ristoranti. (Continua dopo la foto)



Manca poco e sul motore di ricerca e sulle mappe la compagnia di Mountain View mostrerà il tempo di attesa stimato per mangiare in un locale in un giorno e a un’ora precisi. Del resto, a chi non è capitato, dopo un’attenta ricerca sui siti che recensiscono i locali, di recarsi baldanzoso all’arrembaggio del ristorante per poi andarsene con la coda tra le gambe, scoraggiato da tempi di attesa inaspettati? Il sistema progettato dagli ingegneri di Google, darà alle persone la possibilità di scegliere se vale la pena di fare la coda o se è meglio rimandare a quando il locale prescelto sarà meno affollato. Come spiegato in un post sul suo blog, in cui spicca la foto di una nota caffetteria di Roma, Google intende mettere a disposizione i tempi di attesa di un milione di ristoranti nel mondo. (Continua dopo le foto)



 

La notizia, dunque, è delle più felici anche se c’è il solito “ma”. Le informazioni relative alla durata delle code, infatti, in modo analogo a quelle sugli orari con il maggior numero di visite e sui tempi di permanenza medi, non saranno aggiornate in tempo reale, ma si baseranno sui dati storici, anonimi, degli utenti che hanno abilitato la localizzazione per i servizi di Google sullo smartphone. Bene ma non benissimo, quindi vista l’incertezza dei dati che verranno offerti. Per chi utilizzerà il servizio l’attendibilità delle informazioni dovrà essere presa con le pinze e senza dimenticare che la percentuale di errore non sarà bassa.

“Ma cosa sono quei cosi?”. E fu così che Google Maps riscoprì un tesoro: i ricercatori ancora non riescono a crederci. Quello che è emerso dalla rilevazioni satellitari è davvero incredibile e ora c’è la corsa per raggiungere quel posto. Le foto diffuse in rete, intanto, sono emblematiche