“Esplode durante la carica notturna…” . Quel modello di iPhone “non è sicuro”: l’accusa arriva da alcuni utenti che si sono visti il telefono ridotto in questo modo dopo averlo semplicemente attaccato alla corrente di casa. Una vicenda che ricorda quella dello sfortunato Samsung Galaxy Note 7


 

Ricordate la curiosa (e pericolosa) vicenda del Samsung Galaxy Note 7 che ogni tanto “esplodeva” tra deflagrazioni multicolori? Beh, difficile a dirsi, ma forse ci risiamo. Questa volta però la ditta responsabile non è asiatica bensì statunitense: la Apple (sì lo sappiamo che è comunque “made in China”). Un piccolo, ma crescente, numero di possessori di iPhone 8 Plus ha condiviso immagini dei propri dispositivi aperti a metà per via di un probabile difetto di produzione della batteria. In precedenza erano stati riportati solo due casi. MacRumors parla di un utente canadese, Anthony Wu, costretto a restituire il proprio modello dopo solo un giorno dall’acquisto per via del display venuto fuori dalla sede in maniera del tutto autonoma, senza forzature. Sono arrivate altre segnalazioni dal sito greco iRepair, che parla di un iPhone 8 Plus di un cliente che si è aperto a metà durante la consueta procedura di ricarica notturna. Nessuna manomissione apparente, quindi, neanche in questo caso. A quanto pare i due utenti hanno solo utilizzato accessori originali Apple, e non periferiche di terze parti dalla dubbia provenienza come era avvenuto in passato all’interno di incidenti letali con i propri dispositivi mobile. (Continua dopo la foto)






Ad oggi sono circa cinque i casi di “failure” per le batterie integrate su iPhone 8 Plus, con report provenienti da diverse parti del mondo. Su Twitter sono apparse immagini di dispositivi distrutti da questo problema e tra gli amanti della Apple è già il panico. Dall’azienda, come riporta Metro, hanno fatto sapere di essere a conoscenza del problema e hanno aggiunto che si impegneranno nella risoluzione. Nel caso in cui il dispositivo si rompa, gli utenti AppleCare + possono aggiustarlo con una piccola tassa di servizio di 29 dollari, negli altri casi questo tipo di riparazione costa 99 dollari. Dopo le prime due segnalazioni Apple ha subito dichiarato di essere al corrente del problema e di aver iniziato le indagini su di esso. Un numero che definire esiguo sarebbe un eufemismo. (Continua dopo le foto)








 


Da allora la compagnia non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni (ci mancherebbe altro, ndr), in attesa di scoprire la diffusione e la portata del fenomeno. Con una produzione di milioni di dispositivi (e milioni di batterie) in pochi mesi è normale che una piccola percentuale di essi sia vittima di problemi di fabbricazione, e cinque casi non rappresentano – almeno per il momento – un reale motivo di preoccupazione. Come dicevamo all’inizio, un caso che ricorda molto quello del Galaxy Note 7. Ma in quel caso nel giro di pochi giorni dal lancio commerciale furono decine le segnalazioni di esplosioni e incendi, centinaia con il passare del tempo. In quel caso Samsung richiamò il dispositivo per poi sospendere definitivamente le vendite. Una situazione decisamente meno grave per casa Apple.

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