Allarme tra gli utenti Apple: ecco l’ultima truffa che ha già colpito centinaia di persone, vittime degli hacker


 

Un fenomeno che sta prendendo sempre più piede e che ha allarmato non poco gli utenti, visto il gran numero di casi segnalati nelle ultime ore. Diverse persone hanno infatti raccontato di essere finite nel mirino di alcuni hacker che hanno bloccato i loro computer sui quali era attivato “Trova il mio Mac” nelle Preferenze di Sistema relative a iCloud, funzione per individuare e proteggere il Mac in caso di furto o smarrimento. Come riportato da macitynet.it, però, l’origine dell’attacco non dipenderebbe dai sistemi e dai servizi di Apple, che finora hanno dimostrato di essere tra i più sicuri in circolazione, bensì da gravi lacune sul versante sicurezza da parte degli utenti. Per questo è stato consigliato a tutti di prestare maggiore attenzione per non commettere banalissimi errori. Una pessima abitudine è ad esempio quella di usare le stesse identiche password per più account e servizi: se a questo si aggiunge l’assenza di ulteriori meccanismi di sicurezza, come l’autenticazione a due fattori, allora la situazione può diventare esplosiva. (Continua a leggere dopo la foto)






Basta individuare i nostri dati da uno dei tanti elenchi che circolano in rete con indirizzo mail e password in chiaro, frutto dei vari data leak che hanno coinvolto Adobe, Yahoo, Badoo, Linkedin e altri siti ancora, per prendere il controllo di account che nulla hanno a che fare con l’ID Apple. Se poi l’account non è protetto con la doppia autenticazione, chiunque in possesso della nostra password può andare su iCloud.com, indicare i nostri dati di accesso, selezionare “Trova il mio Mac”, bloccare il computer e mostrare un messaggio che invita, ad esempio, a pagare un riscatto, truffa di cui in molti già denunciano l’esistenza. (Continua a leggere dopo le foto)








 

Per gli utenti registrati su servizi e siti hackerati, è fondamentale cambiare immediatamente la password. Meglio, comunque, non usare la stessa password per più siti, usate password lunghe, robuste, più difficili da individuare. Sui siti e servizi che lo consentono, è poi bene attivare sempre l’autenticazione a due fattori, una funzione, progettata per assicurare che solo noi possiamo accedere al nostro account, anche se qualcun altro individua la nostra password. In questo caso se qualcuno cerca di accedere, viene inviato un messaggio o una notifica sul proprio telefono con il codice di verifica da indicare sull’altro dispositivo per confermare e sbloccare l’accesso. Per verificare se il proprio indirizzo email è tra quelli inclusi nei vari database hackerati, infine, è possibile visitare il sito “Have I Been Pwned?”.

“Era ora, finalmente”. Stanchi di destreggiarvi tra Facebook, WhatsApp e Instagram? Ecco la novità che vi consentirà di gestire i vostri profili social in maniera molto, molto più semplice: tutto quello che c’è da sapere

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it