“Non è giusto, non potete farlo”. WhatsApp, l’ultima novità non vi piacerà. Anzi, vi arrabbierete parecchio. Ecco cosa cambia sui nostri smartphone


Sono giorni movimentati per Whatsapp: il lancio delle nuove storie, poi il passo indietro dopo le lamentele di numerosi utenti e infine lo sviluppo della opzione per cancellare i messaggi inviati. Tuttavia la novità più importante deve ancora arrivare come ha rivelato Reuters. L’agenzia di stampa britannica, scrive l’Huffington post, ha avuto accesso a un documento interno alla compagnia nel quale i dirigenti di Whatsapp cercano di dare una risposta a una domanda che si fanno fin dall’inizio: come rendere redditizia l’applicazione? Secondo quanto spiega Reuters, Whatsapp ha in mente di consentire ad alcune aziende la possibilità di inviare messaggi pubblicitari ai milioni di utenti che ogni giorno utilizzano l’applicazione. È una manovra delicata e per questo la compagnia sta cercando la maniera migliore per introdurre la pubblicità per evitare che possa essere percepita come spam. I dettagli sono ancora scarsi in quanto il progetto è ancora nelle prime fasi. Il social network starebbe testando la nuova versione insieme ad alcune start-up facenti parte della rete di Y Incubator, che si occupa di aiutare queste giovanissime realtà a far crescere le proprie idee. (Continua dopo la foto)







Tramite WhatsApp, le società potrebbe realizzare messaggi promozionali oppure chat bot che si occupino di gestire gli ordini. Un esempio concreto è Cowlar, società fondata da Umer Ilyas che si occupa di realizzare collari smart per le mucche da latte: monitorando la loro attività, può aiutare gli allevatori a capire cosa migliorare e ridurre i costi. L’idea è semplice: usando WhatsApp, Cowlar potrebbe integrare avvisi automatici qualora l’attività delle mucche non stessero producendo latte con la solita regolarità. (Continua dopo le foto)








 

 

Messaggi automatici che potrebbero rappresentare, però, un’arma nelle mani della concorrenza. Che non dovrebbe fare altro che vedere WhatsApp fregarsi con le sue stesse mani. Il perché è ovvio: basta poco, di questi tempi, per alienarsi gli utenti smartphone. Spingi troppo sulla pubblicità e sullo spam e le persone scappano verso altri lidi, che su Android, iOS e Windows di certo non mancano: Telegram, Line e WeChat sono gli esempi più noti. Il rischio è grande: quello di iniziare a perdere utenti prima ancora di aver iniziato a generare profitti. Indubbiamente, però, questa è la strada che, prima o poi, Facebook seguirà.

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