Altro che acqua e schiuma, Il futuro dell’antincendio è il suono: guardate come funziona questo strano estintore


 

Quando pensiamo agli incendi e al modo in cui estinguerli, in genere ci viene subito in mente l’acqua o l’estintore a schiuma degno di un film di Hollywood, oppure alle classiche coperte pesanti utilizzate mentre il povero disgraziato (sempre dell’ipotetico film) si rotola sul terreno. Ora, pensate che in un futuro più o meno prossimo, tutte e tre queste soluzioni potrebbero essere sostituite da nient’altro che una cassa acustica in grado di spegnere le fiamme con il suono. Sembra “fantascienza” ma in realtà è solo “scienza”. Il dispositivo che hanno realizzato Seth Robertson e Viet Tran, due giovani ricercatori di 23 e 28 anni dell’Università George Mason di Fairfax in Virginia, è nient’altro che un generatore di bassa frequenza a corrente, un amplificatore e un tubo per focalizzare il suono che utilizza con successo le onde sonore a bassa frequenza, invece del liquido, per domare le fiamme. 

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L’invenzione è interessante perché più sicura rispetto agli antincendio tradizionali. Un potenziale utilizzo potrebbe essere la cucina di casa: è un’alternativa valida agli estintori che spesso sfruttano schiume chimiche tossiche. Il sistema potrebbe rilevarsi utile pure nel caso di un incendio a bordo dei veicoli o delle stazioni spaziali. I due studenti di ingegneria elettrica immaginano la loro invenzione applicata persino a un drone, per spegnere, ad esempio, gli incendi boschivi o negli edifici – senza dover mettere a rischio la vita dei vigili del fuoco. Purtroppo bisognerà ancora attendere prima che l’innovativo estintore arrivi sul mercato. Lo scorso novembre, Robertson e Tran hanno ottenuto un brevetto provvisorio: avranno un anno di tempo per continuare con le ricerche e gli esperimenti. Budget utilizzato fino ad adesso? 600 euro circa. E pensare che questa invenzione potrebbe rendere il mondo intero un posto più sicuro.

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