Lo street artist Blu cancella le sue opere per protesta: “Non è più la mia Berlino”


Due opere realizzate a Berlino dal famoso street artist italiano Blu sono state coperte da una colata di vernice nera nella notte tra l’11 e il 12 dicembre. È stato lo stesso artista a rivendicare l’atto sul suo sito in un post intitolato “Quando il dito indica la luna”, denunciando in questo modo l’inarrestabile processo di speculazione edilizia della zona di Kreuzberg, Berlino Ovest.

 



C’è chi parla di “eutanasia artistica”: le opere di Blu sarebbero comunque andate distrutte entro breve proprio per quel processo di riqualificazione dell’area, di proprietà dell’investitore Artur Süsskind, che prevede la costruzione di 250 appartamenti con supermercato, asilo e terrazza prospiciente il fiume Sprea a discapito degli spazi da sempre appartenuti ai quartieri popolari.


“Visti i cambiamenti vissuti dall’area circostante, abbiamo percepito che fosse il momento di cancellare entrambi i murales”, spiega Blu ai giornalisti.


Le due opere, Chains e Brothers, disegnate nel corso dei festival Backjump e Planetprozess, erano considerate tra le più belle dell’ex quartiere operaio berlinese ed erano state segnalate in numerose guide turistiche.

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