Ebrei, cristiani e musulmani insieme: convivere in pace si può. Almeno nella “città graffito”


Sapete cos’è Djerbahood? Èun villaggio sull’isola di Djerba, in Tunisia e anche uno dei più grandi allestimenti di street art al mondo. Un progetto nato dalla passione di Mehdi Ben Cheikh, street artist che, per realizzare a Djerbahood questa specie di “mostra”, ha coinvolto più di 150 street artist provenienti da 30 paesi.

(Continua a leggere dopo la foto)








Tra i nomi di spicco che hanno prestato la loro opera sui muri di Er-Riadh ci sono BomK, Liliween, Shoof, Roa, C215, Faith47, Know Hope, Herbert Baglione, eL Seed e molti altri.

(Continua a leggere dopo la foto)





Ci sono voluti due mesi per fare il miracolo: far diventare quel piccolo villaggio un museo a cielo aperto. 

(Continua a leggere dopo la foto)


Tutte le opere sono state realizzate con il consenso del sindaco di Djerba e con il permesso dei proprietari di muri e appezzamenti di terreno.

(Continua a leggere dopo la foto)

Nobile la missione dell’artista: «Ebrei, cristiani e musulmani qui hanno vissuto in pace per oltre 2000 anni. Il mio obiettivo è quello di consolidare questa convivenza e offrire agli artisti una tela unica nel suo genere».

(Continua a leggere dopo la foto)

Beh, secondo noi ne è valsa la pena… E secondo voi?

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it