Voleva solo farsi più bella e cambiare il colore dei suoi capelli. Va dal parrucchiere e sceglie la tonalità perfetta. È felice e finalmente realizza il suo piccolo sogno. Ma quello che le succede a causa del trattamento “killer” è spaventoso

Una ragazza come tante, ama la moda e cambiare look tutte le volte che può. Per questo ha deciso di modificare colore di capelli ed è andata in un salone di bellezza dove le hanno consigliato una serie di tinture, tra le varie colorazioni ha scelto quella che la ispirava e le piaceva di più. Il parrucchiere, molto scrupolosamente, ha voluto che la giovane facesse il test per verificare se il prodotto poteva provocarle allergie.

Lei ha pensato che si trattasse solo di una formalità e che non ce ne era affatto bisogno, si fa comunque spalmare una piccola quantità di prodotto sulla pelle e quello che le capita è allucinante. Sophie Warren una giovane ragazza del Galles in Gran Bretagna non avrebbe mai pensato di andare incontro a una tale disavventura.


La 16 britannica di Troedyrhiw aveva voluto tingere i capelli di un biondo luminoso, in un colore più scuro, dopo l’utilizzo di un kit fai da te per colorare i capelli, infatti, era rimasta molto insoddisfatta del risultato e per questo si era recata da un professionista. Questa per lei è stata una vera e propria fortuna. Infatti, il personale del parrucchiere, in automatico, sottopone i nuovi clienti che vogliono fare il colore al salone un test cutaneo, noto anche come un patch test, dietro le orecchie.
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A quel punto Sophie doveva aspettare almeno 48 ore prima di poter  procedere con la colorazione dei capelli. Poco più di un’ora dopo, appena Sophie è scesa dal treno a Cardiff, è diventato chiaro che qualcosa non andava: “Appena sono scesa dal treno si sono gonfiate entrambe le orecchie – ha raccontato la ragazza – ho subito strofinato il colorante. Ma tutto il mio collo era gonfio”. Sophie pensava che la reazione si sarebbe placata, ma invece si è intensificata il giorno seguente.
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Immediatamente la giovane è stata portata in ospedale, dove a detta dei medici il test le ha salvato la vita: se avesse fatto la tinta senza la prova sarebbe quasi sicuramente morta per choc anafilattico, come riporta anche il Mirror. L’atteggiamento attento del salone di bellezza che, non solo le ha fatto la prova, ma ha anche preteso che si aspettassero 48 ore prima di procedere con la tinta, è stato provvidenziale per l’adolescente, per la quale, fortunatamente, è stata sufficiente una cura cortisonica.

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Pubblicato il alle ore 19:27 Ultima modifica il alle ore 10:52