Prima un boato sordo, poi quella vibrazione inconfondibile sotto i piedi: pochi secondi che sembrano lunghissimi e fanno guardare subito il telefono, cercando conferme. In alcune zone del Mediterraneo la terra è tornata a farsi sentire con forza, e l’allerta è scattata quasi immediatamente.
In situazioni così basta poco perché la paura corra più veloce delle notizie. Le persone escono di casa, si chiamano, controllano i familiari. E mentre i tecnici iniziano le verifiche, la domanda resta la stessa: è finita davvero o arriverà un’altra scossa?
Questa volta l’epicentro è stato segnalato sull’isola greca di Eubea, dove una serie di scosse ha provocato danni a edifici e problemi alla viabilità. Il sisma è stato avvertito distintamente anche nell’area dell’Attica e in altre regioni del Paese, ma secondo le prime informazioni non risultano vittime né feriti.
La prima scossa, registrata alle 12:58 (ora locale), ha raggiunto una magnitudo di 4.8. L’epicentro è stato localizzato a circa sei chilometri a sud-ovest di Prokopi, con un ipocentro a circa 14 chilometri di profondità: una caratteristica che spesso rende il movimento più percepibile anche a distanza.

Ed è proprio quello che è successo: la scossa è stata sentita chiaramente in un’area ampia, alimentando comprensibile apprensione. In casi del genere, le prime ore sono cruciali: si controllano edifici, strade, infrastrutture e si monitora la possibilità di nuove repliche. Dopo il primo evento, la zona è stata interessata da ulteriori scosse. La più intensa ha raggiunto una magnitudo di 5.2 sulla scala Richter, confermando una fase di attività sismica importante nella parte centrale dell’isola.
Nelle ore successive sono stati registrati altri movimenti tellurici nei pressi di Mantoudi, con magnitudo comprese tra 2.7 e 3.3. Le autorità continuano a seguire l’evoluzione dello sciame, con l’attenzione puntata su eventuali nuovi eventi significativi.
Secondo quanto riferito dal sindaco di Mantoudi-Agia Anna, Giorgos Tsapourniotis, le scosse hanno causato danni a numerose abitazioni nelle località di Prokopi e Dafnousa. Nelle stesse ore sono stati segnalati anche problemi alla circolazione per alcune frane che hanno interessato tratti della rete stradale. Nonostante i danni materiali, le autorità locali hanno confermato che non risultano persone ferite. I controlli sugli edifici e sulle infrastrutture proseguono per stabilire l’entità complessiva dei danni, mentre la popolazione resta in allerta, in attesa di aggiornamenti sull’attività sismica nell’area.


