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Romy Griffiths bambino aggredito cane

“Guardate come lo ha ridotto”. Bimbo di 2 anni aggredito dal cane di famiglia: foto choc

  • Storie

Aggredito dal cane di famiglia. Romy Griffiths, due anni, è vivo per miracolo dopo l’aggressione subita da Bizzard, lo Staffordshire Bull Terrier di proprietà della famiglia. La madre del bimbo ha pubblicato le foto delle ferite riportate da Romy e di quelle scattate dopo alcuni interventi di chirurgia a cui il bambino è stato sottoposto.

Oltre a diverse lacerazioni al volto, Romy ha riportato la frattura della mascella e la rottura di alcuni denti. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, il bambino è stato aggredito dal Bizzard mentre insieme i suoi fratelli stava giocando in soggiorno con alcuni elicotteri volanti. Il cane si trovava sul divano e forse infastidito dai giocattoli si è avventato sul piccolo di due anni.

Romy Griffiths bambino aggredito cane


Romy Griffiths, 2 anni, aggredito dal cane di famiglia: le foto

Il padre di Romy, Daniel Griffiths, 32 anni, ha sentito le urla del figlio e quando è arrivato in sala lo ha trovato coperto di sangue, con il naso a brandelli e il volto devastato dai morsi del cane. I genitori hanno spiegato che il cane, il “suo migliore amico”, non era mai stato aggressivo prima.

Romy Griffiths bambino aggredito cane

La madre di Romy ha ora condiviso foto scioccanti delle ferite di suo figlio per avvertire gli altri genitori del rischio di attacchi di cani di famiglia. “Quella che doveva essere un’operazione di due ore ha finito per richiedere cinque ore a causa dell’esteso danno alla faccia del bambino, seguite da due notti in ospedale per riprendersi”, ha raccontato la donna.

“Blizzard è sempre stato un cane di famiglia che amava giocare, amava le storie e voleva essere coinvolto in tutto. Era un cane tenero e i bambini lo amavano da morire. Era il migliore amico di Romy”, ha spiegato ancora la donna. “Alla fine della giornata metterò sempre i miei figli al primo posto ed è stata la cosa migliore per il cane andare via e affidato a una struttura. Non mi sarei fidata di lasciarlo ancora a casa con i miei bambini”.

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