Paralizzato torna a camminare: storico intervento con trapianto di cellule

Quello che viene definito come un intervento rivoluzionario ha permesso al 40enne cittadino bulgaro Darek Fidyka, che era paralizzato dal 2010 dalla vita in giù dopo un accoltellamento, di tornare a camminare. Secondo il sito della Bbc, il trattamento compiuto da chirurghi polacchi in collaborazione con scienziati britannici, si è basato su un trapianto di cellule del suo sistema olfattivo inserite nel midollo spinale. “Quando non riesci a sentire quasi metà del tuo corpo ti senti impotente; ma quando torni a sentirlo è come se tu nascessi di nuovo”: queste le parole dell’uomo, di nazionalità bulgara, che sottolinea come la sensazione che ha provato dopo l’intervento sia di autentica incredulità. La storia di Darek Fidyka fa pensare che l’aspettativa di tornare a camminare per i pazienti mielolesi sia a portata di mano o quantomeno di sogno, nonostante tutte le dovute cautele. Tanto che la stessa equipe, guidata dal professor Geoff Raisman, capo dell’Institute of Neurology della University College di Londra, ha in programma di operare altri dieci pazienti nel prossimo futuro. Darek rimase paralizzato dal torace in giù dopo una coltellata che gli procurò una lesione toracica completa T9: era l’anno 2010 e da quel momento in poi non rispose ad alcuna terapia riabilitativa. Ora riesce a camminare con l’ausilio di un deambulatore e, secondo il professor Raisman, l’evento è “impressionante come vedere il primo uomo che cammina sulla Luna”.

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Ecco i dettagli dell’intervento storico. Al paziente è stato espiantato l’intero bulbo olfattivo, vera e propria sorgente di cellule staminali, in un’operazione risalente al 2012 che oggi inizia a dare i suoi risultati, ma già dopo sei mesi faceva intuire importanti progressi. Le cellule trapiantate a Darek vengono chiamate cellule olfattive di rivestimento e permettono alle cellule nervose deputate all’olfatto un continuo rinnovamento. I chirurghi, come mostra graficamente la Bbc nel riportare la notizia, dopo aver rimosso queste cellule le hanno messe in coltura trapiantandole poi nel midollo spinale, in prossimità della lesione. L’operazione si è articolata in un centinaio di microiniezioni per un totale di 500mila cellule. Inoltre i medici hanno rimosso quattro strisce di tessuto nervoso dalla caviglia del paziente, posizionandole in modo da collegare i due punti del midollo a cavallo della ferita e utilizzandole come una sorta di ponte per favorire il passaggio delle staminali. La risonanza magnetica suggerisce attualmente che la lesione si è rimpicciolita sensibilmente e i miglioramenti registrati riguardano soprattutto la parte sinistra, quella interessata dall’intervento, e trattandosi di cellule proprie il paziente non rischia ovviamente alcun rigetto. Darek ha riguadagnato massa muscolare dopo un’intensa terapia riabilitativa all’Akson Neuro-Rehabilitation Center di Wroclaw. Inoltre si è ripristinata la sensibilità dei visceri e la funzionalità vescicale e sessuale, inevitabilmente compromesse dalla lesione.