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“Li hanno arrestati”. Trovato morto a 14 anni, la svolta 27 anni dopo

  • Storie

Per quasi tre decenni la morte di un ragazzo di appena 14 anni è rimasta uno dei misteri irrisolti più dolorosi di un intero Stato. Un caso archiviato tra dubbi, ipotesi e domande senza risposta, che ha continuato a tormentare la famiglia della vittima e gli investigatori. Ora, però, l’inchiesta ha registrato una svolta destinata a riaccendere i riflettori su una vicenda che sembrava destinata a rimanere senza colpevoli.

La riapertura delle indagini, annunciata nei mesi scorsi, aveva lasciato intendere che qualcosa di importante fosse emerso. Gli investigatori avevano parlato di nuove piste ritenute credibili e di ulteriori analisi effettuate sui reperti conservati per anni, alimentando la speranza che il caso potesse finalmente arrivare a una conclusione dopo 27 anni di attesa.

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Morto a 14 anni, dopo quasi 30 la svolta: tre arresti

La vittima si chiama Justin Hocutt, visto vivo per l’ultima volta la mattina del 9 ottobre 1999 a Seligman, nel Missouri, dove si era trasferito con la famiglia pochi mesi prima dall’Arkansas. Dopo aver trascorso del tempo a casa di un amico, che abitava nelle vicinanze, il ragazzo scomparve. Il mattino seguente il suo corpo venne trovato sui binari della ferrovia vicino alla sua abitazione. Aveva soltanto 14 anni. Fin dall’inizio gli investigatori ipotizzarono che potesse essere stato investito da un treno dopo essere stato colpito e aver perso i sensi oppure che fosse stato ucciso altrove e successivamente abbandonato sui binari. Gli esami tossicologici esclusero la presenza di droghe o alcol nel suo organismo e non emersero elementi in grado di chiarire con certezza la dinamica dei fatti.

La vera svolta è arrivata nelle scorse ore. Le autorità hanno infatti arrestato tre fratelli, Mark Wesley Scott, Bobby Ray Scott e David Ray Scott, ritenuti potenzialmente coinvolti nella morte dell’adolescente. I tre devono rispondere dell’accusa di omicidio. A confermare i fermi è stato lo sceriffo della contea di Barry, Danny Boyd. Al momento uno dei tre si trova detenuto nella contea di Barry, mentre gli altri due sono in custodia fuori dallo Stato.

Già a maggio la Missouri State Highway Patrol aveva annunciato la riapertura ufficiale del fascicolo dopo aver raccolto nuove segnalazioni considerate attendibili. Contestualmente, gli investigatori avevano disposto ulteriori esami sui reperti custoditi nel laboratorio forense dell’agenzia, nel tentativo di sfruttare tecniche investigative oggi più avanzate rispetto a quelle disponibili alla fine degli anni Novanta.

“Hocutt aveva 14 anni al momento della sua morte, e ci sono prove e/o circostanze sostanziali relative a questo caso che lo rendono sospetto”, aveva dichiarato il sergente Bradley Germann. Lo stesso investigatore aveva aggiunto: “Crediamo che ci siano persone che conoscono i dettagli e cosa è successo al 14enne. Probabilmente non si è trattato di un incidente e chiediamo a coloro che ne sanno di più di contattare gli investigatori. La famiglia Hocutt merita di sapere cosa è successo al loro figlio. Credo che questo caso possa essere risolto con l’aiuto della comunità”.

Le autorità non hanno ancora spiegato se i tre arrestati conoscessero personalmente Justin Hocutt né quale fosse l’eventuale rapporto con il ragazzo. Un aspetto che potrebbe emergere nel corso del procedimento giudiziario e che rappresenta uno dei principali interrogativi ancora aperti.

Per la famiglia della vittima, però, gli arresti rappresentano già un momento atteso da quasi tre decenni. La zia del ragazzo, Tammy Tolbert, ha raccontato all’emittente KY3 di aver ricevuto la telefonata dello sceriffo Boyd con la notizia dei fermi. “È la notizia migliore che potessimo ricevere, anche se sono passati 27 anni”, ha dichiarato, esprimendo la speranza che il lungo percorso verso la verità possa finalmente arrivare alla sua conclusione.


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