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L’aereo precipita e si schianta, esplosione spaventosa: bilancio drammatico

  • Storie

In cielo sembra tutto sotto controllo. Il tempo di una manovra, poi un cambio improvviso, come se qualcosa non tornasse. E quando l’aereo si avvicina di nuovo alla pista, per chi guarda da terra è un attimo: un lampo, il boato, quella colonna di fumo scuro che si vede anche da lontano.

Le immagini che stanno circolando in queste ore non lasciano spazio all’immaginazione. Si capisce che c’è un problema, si intuisce il tentativo disperato di rimettere tutto in sicurezza. Ma negli ultimi secondi, proprio quando sembra possibile, la scena si trasforma in un incubo.

Nei video delle telecamere di sorveglianza si vede il velivolo toccare terra, quasi “rimbalzare”, provare a rialzarsi per un istante. Poi ricade pesantemente e inizia una corsa incontrollata che finisce nel modo peggiore: schianto violentissimo e esplosione. In pochi istanti l’aereo viene inghiottito dalle fiamme. È la sequenza che ha sconvolto chiunque l’abbia guardata: non c’è stacco, non c’è filtro. Solo la rapidità brutale con cui una situazione d’emergenza diventa tragedia.


L’incidente è avvenuto nella Repubblica Dominicana. Il jet privato era decollato dall’aeroporto di La Romana con destinazione Austin, in Texas. Secondo le ricostruzioni, quel volo doveva arrivare negli Stati Uniti anche per imbarcare l’ex stella del baseball portoricano Yadier Molina. Ma a bordo, al momento del decollo, c’erano soltanto due persone. E nelle comunicazioni successive, qualcosa avrebbe iniziato a non funzionare come previsto.

Sul jet viaggiavano i due piloti, Erick Javier Diago e Rudy Ghazal. Poco dopo il decollo l’equipaggio ha dichiarato un’emergenza e ha avviato le procedure per tentare il rientro immediato allo scalo di partenza. I tracciamenti di volo, diffusi nelle ore successive, ricostruiscono gli ultimi minuti: il jet si allontana puntando verso nord-ovest, poi compie manovre circolari, come a cercare quota e assetto, infine inverte la rotta per tornare verso La Romana.

Il tentativo di atterraggio, però, non si conclude. Una volta a terra l’aereo non riesce né a riprendere quota né a fermarsi in tempo. La corsa prosegue fuori controllo e termina con l’impatto seguito dall’incendio che avvolge tutto in pochi istanti.

Per i due piloti non c’è stato nulla da fare: sono morti nel rogo sviluppatosi dopo l’esplosione. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, non risultano altre persone coinvolte. Il velivolo era un Gulfstream G200, un jet bimotore registrato con la sigla N318JF. Si trattava di un volo privato inserito in una missione programmata verso il Texas.

L’Istituto dominicano per l’aviazione civile ha riferito che l’aereo avrebbe dichiarato l’emergenza quando si trovava a circa 16 miglia nautiche a sud-ovest di La Romana. Ora è stata avviata un’indagine per chiarire quale avaria abbia portato al tragico epilogo durante il rientro e l’atterraggio.


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