Le fiamme continuano a propagarsi senza sosta, alimentate dalle alte temperature e dal vento, dando vita a una delle emergenze ambientali più gravi degli ultimi anni. Migliaia di vigili del fuoco e uomini della protezione civile sono impegnati in una corsa contro il tempo per contenere i roghi e mettere in salvo la popolazione.
Il numero delle persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni continua ad aumentare di ora in ora. Le autorità dei due Paesi hanno disposto evacuazioni di massa, mentre i governi hanno mobilitato risorse straordinarie per affrontare una situazione definita senza precedenti. In totale sono oltre 200.000 gli sfollati tra il sud-ovest del paese il centro. Solo nelle ultime ore più di 60.000 persone hanno lasciato le proprie case nella regione atlantica.

Fiamme senza sosta, 200.000 gli sfollati
Evacuazioni nei pressi di Bordeaux. Madrid ha proclamato lo stato di emergenza nazionale, mentre in Francia è stata ordinata l’evacuazione completa, sia via terra sia via mare, di diverse aree considerate a rischio.Il premier francese Sebastien Lecornu, intervenendo su X dopo una riunione interministeriale di crisi, ha dichiarato: “Gli incendi che colpiscono il nostro Paese hanno raggiunto un livello senza precedenti. Gli specialisti della protezione civile non si erano mai trovati di fronte a un simile fenomeno”.
Durante un collegamento in diretta televisiva dall’area interessata dall’incendio, si sono vissuti momenti di grande tensione. Alle spalle della giornalista, infatti, è improvvisamente esplosa una bombola del gas, provocando un forte boato e costringendo la troupe e i soccorritori a mettersi immediatamente al riparo. Nell’esplosione è rimasto ferito un vigile del fuoco impegnato nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza della zona. Le sue condizioni non sarebbero gravi, ma l’episodio testimonia l’estrema pericolosità dell’intervento e i rischi che i soccorritori stanno affrontando per contenere le fiamme.

A essere particolarmente colpita è la penisola di Cap Ferret, dove la popolazione è stata evacuata “villaggio per villaggio”, come riportato da BBC e Guardian. Per fronteggiare l’emergenza, il governo francese ha annunciato l’invio di altri 500 militari, portando così a oltre 1.000 il numero dei soldati impiegati a supporto dei vigili del fuoco.
A questi si aggiungeranno anche “8 nuove unità di forze mobili di polizia e gendarmi” per agevolare le operazioni di evacuazione, oltre alla distribuzione di 1,5 milioni di mascherine Ffp2 destinate al dipartimento della Gironda. “La nostra priorità è chiara: proteggere le vite umane”, ha ribadito il capo del governo francese, sottolineando come ogni sforzo sia concentrato sulla sicurezza della popolazione e sul contenimento dell’avanzata delle fiamme.


Alors qu'elle se trouvait à Lège-Cap-Ferret pour assurer un duplex dans le 19.45 sur les incendies, notre journaliste Pauline Ben Sassi a assisté à l’explosion d’une bonbonne de gaz. Un sapeur-pompier a été blessé.
— M6 Info (@m6info) July 24, 2026
🎥 Florian Gourdin pic.twitter.com/hX2byKk8AC
Nel dipartimento della Gironda, durante la notte, sono stati evacuati i comuni di Saint-Médard-en-Jalles (33.000 abitanti), Saint-Jean d’Illac (9.600), Martignas-sur-Jalles (8.000) e Saint-Aubin de Médoc (7.800), tutti situati nelle vicinanze dell’area metropolitana di Bordeaux. Il rogo, sviluppatosi a nord del bacino di Arcachon, ha già distrutto 19.000 ettari di territorio e circa 100 edifici nell’arco di appena tre giorni, secondo quanto riferito dalla prefettura.
Anche la Spagna sta affrontando una situazione estremamente critica. Gli incendi che interessano l’area a ovest di Madrid hanno devastato 25.000 ettari di terreno, secondo il ministero dell’Interno. Di questi, quasi 10.000 ettari sono andati in fumo nella regione di Madrid, mentre tra 13.000 e 15.000 ettari sono stati distrutti nella vicina provincia di Ávila. Il ministero ha evidenziato che la superficie complessivamente colpita supera di oltre due volte l’estensione dell’intera città di Parigi.


