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Aereo precipitato in Nepal: morti una cantante, un ballerino e una travel blogger

“C’erano anche loro”. Aereo precipitato in Nepal, la scoperta choc dal registro dei passeggeri

  • Storie

Sono finite le speranze di trovare superstiti fra le persone a bordo dell’aereo precipitato in Nepal con 68 passeggeri e quattro membri di equipaggio. L’incidente del velivolo ATR72 è avvenuto il 15 gennaio a Pokhara, famosa meta turistica a 200 chilometri dalla capitale Katmandu, da dove era partito.

“Finora abbiamo raccolto 68 corpi. Stiamo cercando altri quattro corpi… Preghiamo per un miracolo. Ma le speranze di trovare qualcuno vivo sono nulle”, ha detto Tek Bahadur KC, capo del distretto di Taksi, dove l’aereo è precipitato. Lo schianto è avvenuto poco prima dell’atterraggio. Sull’aereo, operato dalla Yeti Airlines nepalese c’erano 37 uomini, 25 donne, tre bambini e tre neonati, ha riferito l’autorità per l’aviazione civile locale.

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Aereo precipitato in Nepal


Aereo precipitato in Nepal: morti una cantante, un ballerino e una travel blogger

Il disastro aereo è il più grave degli ultimi trent’anni nel piccolo Paese dell’Asia meridionale. Sull’aereo precipitato in Nepal si erano imbarcati anche 15 stranieri, ha reso noto la compagnia aerea, cinque provenienti dall’India, quattro russi, due sudcoreani, un australiano, un argentino, un irlandese e un francese. Tra questi una cantante folk nepalese, una blogger di viaggi russa e un ballerino britannico.

Aereo precipitato in Nepal

Tra le vittime dell’aereo precipitato in Nepal confermata l’identità della cantante folk Nira Chhantyalm, che si stava recando a Pokhara per esibirsi il giorno successivo. Ruan Crighton era uno studente di fisioterapia e ballerino di talento dell’Essex, che aveva ballato con lo Slovak National Theatre e il Finnish National Opera and Ballet. È morto il giorno dopo il suo 34esimo compleanno.

Tra le vittime dell’aereo precipitato in Nepal anche la travel blogger russa Elena Banduro, 33 anni. Insieme a lei c’erano i connazionali russi Viktoria Altunina, Yuri Lugin e Viktor Lagin. Elena Banduro era una social media manager di Mosca che lavorava come travel blogger tra Asia e Europa sul suo blog e account Instagram. Prima di partire aveva pubblicato un selfie dal suo posto sull’aereo con la frase: “Vai in Nepal!”. Era incinta di tre mesi.


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