“Il mostro di Hitler”, eccolo. Questa struttura fu voluta dal regime nazista. E ora? Cambia tutto, e la decisione ha aperto un dibattito impressionante. Ecco come cambierà


 

Un resort lussuoso lì dove Hitler aveva progettato il più grande complesso turistico della Germania nazista. Nel 1936 sull’isola di Rügen, la più grande della Germania, fu costruita Prora, una località balneare voluta dal ‘Führer’ per ospitare più di 20mila villeggianti tedeschi. Mai terminata completamente, dato l’inizio del secondo conflitto mondiale, l’enorme complesso ospitò migliaia di abitanti di Amburgo durante i bombardamenti nel corso della guerra.

Fu poi occupata dalle truppe sovietiche, che durante la Guerra Fredda lo trasformarono in una base militare.

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Abbandonata nei primi anni della Germania riunificata, recentemente la località è finita nel mirino di diversi gruppi imprenditoriali che hanno manifestato la volontà di investire in parte dell’enorme struttura. La notizia ha scatenato molte polemiche in Germania, tra chi apprezzava la riconversione di un enorme complesso abbandonato e chi invece vedeva nel piano la realizzazione del progetto del regime nazista. Degli otto blocchi iniziali uno è stato assegnato all’amministrazione regionale, uno è stato demolito, due sono stati venduti a un imprenditore del Liechtenstein e i restanti quattro sono finiti a diversi costruttori, che si sono impegnati a trasformali completamente entro il 2022.

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Nel frattempo i lavori per convertire gli enormi edifici sono già iniziati: alcuni diventeranno dei resort lussuosi, altri degli appartamenti. L’idea ha riscosso finora un discreto successo. I primi turisti sono già arrivati a Prora e molti appartamenti in costruzione sono stati già venduti. Il prezzo è di 350mila euro per un appartemento da 100 metri quadrati, mentre un loft con vista mare ne costa 650mila. “La gente osserva queste enormi strutture e ne è affascinata – ha dichiarato Katja Lucke, impiegata e storica del museo dedicato al sito – ma qui non si può fare qualcosa di banale, bisogna contestualizzare”.

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Le fa eco Werner Jung, agente commerciale di Irisgerd Real Estate, una delle società che ha acquistato uno dei blocchi di Prora. “Bisogna conservare la memoria di questo posto, ma allo stesso tempo ci sono degli imprenditori che hanno investito molti soldi e vorrebbero che le strutture risultino appetibili. Per questo stiamo realizzando dei balconi. Qualcosa di discreto, ma che comunque renda il sito più consono a una località turistica”

 

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