Una città sottorranea, dentro la montagna: un emozionante viaggio storico nel bunker antiatomico a due passi da Roma. Laggiù si respirano le vecchie paure dell’Italia


 

Un viaggio nella storia, in uno dei posti più oscuri e misteriosi del ‘900. Sabato 7 e domenica 8 maggio riaprono a S. Oreste, nella provincia nord di Roma le gallerie della Seconda Guerra Mondiale e il bunker anti-atomico del monte Soratte realizzato durante la guerra fredda. Un tuffo nelle viscere della montagna organizzato dai volontari dell’associazione culturale ‘Bunker Soratte‘ che cura le visite guidate e che ha realizzato l’opera di ‘riesumazione’ di questa città sotterranea.

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In questo posto il tempo sembra davvero essersi fermato 70 anni fa: suoni, odori e resti di architetture militari sono fermi alla seconda guerra mondiale quando il maresciallo Kesselring installò dentro questi tunnel una vera e propria città sotterranea approntando il comando supremo di tutto il sud Europa, cabina di regia dal quale amministrava i vari fronti di battaglia tra l’8 settembre del 1943 ed il 4 giugno del 1944.

Alle visite guidate farà da cornice una manifestazione a carattere rievocativo degli eventi bellici della seconda guerra mondiale con un centinaio di figuranti in uniforme d’epoca, altrettanti veicoli storici militari e civili, e un air-show fra i cieli del Soratte. Spingendosi in profondità si arriva al super-bunker antiatomico utile ad ospitare il governo italiano ed il Presidente della Repubblica ai tempi della guerra fredda, per esplicito volere della Nato, mentre per la prima volta sarà presentato al pubblico un modello rarissimo di carro armato M4 Sherman risalente al periodo della seconda guerra mondiale. Nella sezione più profonda del bunker, infine, sarà possibile ammirare i missili Nike Ajax e Nike Hercules.






 

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