Ebrei prima della Shoah. I più antichi filmini di famiglia italiani


Un matrimonio a Perugia, una giornata in spiaggia ad Anzio, una vacanza sulla neve in Valtellina. Nove minuti di filmati muti e in bianco e nero che raccontano la vita quotidiana delle famiglie ebree romane Della Seta e Di Segni nel 1923, quindi molto prima che arrivassero le legge razziali e poi l’orrore della Shoa.

Claudio Della Seta, giornalista del Tg5, ha trovato anni fa le bobine da 35 millimetri nella sua casa, ma non è riuscito a svilupparle. Poi le ha affidate all’Istituto Centrale per il Restauro, che ha fatto rivivere ii filmati affidandoli alle cure della Cineteca di Stato e del Centro sperimentale di Cinematografia.

“Lo Yad Vashem – spiega Della Seta a Repubblica – ha cercato a lungo filmati di famiglie ebraiche italiane prima del nazifascismo, ma non ne erano stati rinvenuti”. Non solo: “Il formato, quel 35 millimetri che soltanto a fine 1923 sarà affiancato dal 16 millimetri, era poi molto delicato, e non esistono, neppure alla Cineteca di Stato, altri family movies: quindi questi potrebbero anche essere ragionevolmente i primi filmati di famiglia italiani”.








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