Pompei, lo studio dei calchi rivela una verità atroce. La clamorosa scoperta che lascia scioccati…


 

Una verità agghiacciante antica circa 2000 anni. Siamo a Pompei, dove i calchi, realizzati dall’archeologo Giuseppe Fiorelli, sono stati restaurati, sottoposti a raggi x e poi ricostruiti con uno scanner laser ed esami del Dna. Il tutto rientra nel “Grande progetto Pompei” che mira al restauro e alla messa in sicurezza del sito.

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Degli 86 calchi ritrovati, 20 sono in mostra dal 26 maggio nell’Anfiteatro di Pompei per la mostra “Pompei e l’Europa 1748-1943”. Le analisi ai raggi x hanno rilevato che all’interno dei calchi è presente ancora l’intera struttura ossea delle vittime confermando che le persone morirono all’istante: ecco che così ritroviamo i pompeiani proprio nella posizione in cui spirarono nel momento in cui la nube di 300° li colpì, tra cui spiccano una mamma ed un bambino abbracciati. Una delle foto simbolo di questo disastro.


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