“Una scoperta sensazionale, la aspettavamo da tempo”. Stonehenge, il noto sito inglese delle pietre sospese, non smette di stupire: ora il mistero si arricchisce. Cosa hanno trovato gli archeologi


 

Una scoperta sensazione e che fa aumentare ancora di più (se mai ce ne fosse bisogno) il fascino intorno a Stonehenge. Sepolti laggiù ci sono gli antenati dei costruttori di Stonehenge. Ne sono convinti gli archeologi dell’Università di Reading che in questi giorni hanno annunciato di aver fatto una importante scoperta: nell’area delle famose pietre sospese hanno individuato, a diversi metri di profondità, quella che potrebbe essere una “casa dei morti” risalente a più di 5mila anni fa in grado di ospitare i resti dei predecessori di coloro che hanno realizzato il misterioso sito inglese. Si tratta di tumuli rinvenuti nel “Cat’s Brain”, nella valle di Pewsey, Wiltshire. Per la prima volta dopo mezzo secolo gli studiosi stanno ora compiendo un’inchiesta approfondita e completa di quest’area nella speranza di ottenere risposte che ancora oggi non trovano certezze, come quelle relative alla reale datazione del sito del neolitico che si pensa fosse utilizzato come osservatorio astronomico. (Continua a leggere dopo la foto)



La zona dove è stato individuato il tumulo si trova a metà strada tra Avebury e Stonehenge e la sua esistenza era già nota, ma non la presenza sottostante di questa cosiddetta “casa dei morti”. La nuova zona scoperta è costituita da due fossati che affiancano un edificio centrale: grazie a una indagine geofisica e fotografie aeree gli esperti hanno tracciato quello che dovrà essere il punto degli scavi che dovrebbero partire a breve. “Abbiamo un’opportunità fantastica. Scaveremo utilizzando le più recenti tecnologie e siamo consapevoli di poter scoprire qualcosa di finora sconosciuto su Stonehenge. Per esempio le origini degli antenati di chi ha costruito tutto questo” ha detto il dottor Jim Leary della Scuola di archeologia.  (Continua a leggere dopo la foto)

 



 

“Stiamo per entrare in un edificio nascosto per migliaia di anni – gli fa eco la collega Amanda Clarke – ed avere un raro sguardo su questo importante periodo storico”. Il team di lavoro sta operando all’interno di un progetto triennale con l’obiettivo di recuperare manufatti, ossa e altre prove da analizzare. Oltre al tumulo, verrà fatto un lavoro approfondito anche su Marden Henge, costruita intorno al 2.400 a.C nella valle di Pewsey, finora un sito poco esplorato dal punto di vista archeologico.

 

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