Stonehenge: trovate le prove della sua forma originaria


Stonehenge svela finalmente i suoi segreti. Da sempre oggetto di studi e attrazione perenne per turisti e ricercatori di ogni tipo, il celebre complesso megalitico nei pressi di Amesbury nello Wiltshire, a circa 13 chilometri a nord-ovest di Salisbury e risalente al 3100 a.C, ha finalmente mostrato la sua struttura completa. È bastata un’estate particolarmente secca e sono emerse le tracce delle pietre mancanti, particolarmente evidenti guardando il sito neolitico dall’alto.  Il complesso, inserito nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità UNESCO nel 1986 è formato da blocchi di pietra verticale sormontati da lastroni orizzontali, posti su una superficie circolare di 100 metri di diametro e, ora si può affermare con certezza, aveva una configurazione circolare completa. Il primo studio sul monumento risale al 1640: John Aubrey riteneva Stonehenge una costruzione dei Druidi. Invece la collocazione temporale all’età del bronzo avvenne verso la fine dell’Ottocento, ad opera di John Lubbock, mentre l’allineamento odierno lo dobbiamo ai lavori di ricostruzione avvenuti nella prima metà del Novecento.