La storia che non ti aspetti: Mussolini era “cornuto”. Ecco la relazione segreta della Petacci


 

La storia che non ti aspetti, soprattutto quando riguarda un uomo da sempre descritto come ottimo amante e tutto d’un pezzo. Ma anche Benito Mussolini è stato vittima di adulterio, destinatario di corna, per dirla diversamente. Ecco una parte della vicenda. Il 13 luglio del 1937 squilla il telefono e risponde Claretta Petacci, l’amante 25enne e più giovane di lui di quasi 30 anni. A chiamare è il duce, furioso: “So tutto, di voi non ne voglio più sapere”. E lei risponde: “Non so di che parlate”. Di lì una serie di insulti rivolti da Mussolini alla Petacci. Ed è lei a scriverlo sul suo diario: “Il mondo crolla su di me. Io muoio…”. Il fatto è che Claretta aveva una storia segreta con tale Luciano Antonetti. Forse se ne parlava anche allora ma le prove di quel tradimento emergono solo oggi.(continua dopo la foto)



Sul caso ha investigato Giuseppe Pardini, docente di Storia contemporanea, che ha lavorato sulle carte di Renzo De Felice. Lo studioso ha ritrovato preziosi documenti, dei quali erano state effettuate delle fotocopie dal biografo ufficiale di Mussolini. Inediti che ora vengono pubblicati in un saggio di Pardini, “L’amante di Claretta. Il duce, i confidenti, la gelosia, l’Ovra” che uscirà nel numero della rivista Nuova storia contemporanea tra pochi giorni in edicola. Stando ai documenti, il tradimento di Claretta è stato scoperto da Enzo Attioli, un noto fiduciario della polizia politica, al quale fu affidato il compito di sorvegliarla. Una notte clandestina col seduttore Antonetti, scoperta proprio da Attioli, e immediatamente riferita a Mussolini.

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