Sport in lutto: l’ex campione stroncato dal Covid. Poche ore prima morta anche la mamma

Il Covid si porta via un campione dello sport, del rugby in particolare. Aveva 65 anni e da sette settimana lottava contro il virus. Dopo Massimo Cuttitta, un altro grande rappresentante della disciplina si deve arrendere. La notizia è stata resa nota dal nipote, anche lui ex azzurro di rugby, e subito è stata una gara di solidarietà per dargli sostegno morale con messaggi e audio whatsapp. Le sue condizioni sembravano migliorare, ma un’infezione al polmone non debellata gli è stata fatale.

A perdere la vita è Tito Lupini, 65 anni, morto a Johannesburg, in Sudafrica, dov’era nato e dove viveva con la famiglia. Poche ore prima il virus si è portato via la madre Wanda, 92 anni. Come si legge sulla Gazzetta dello sport, Lupini è stato il condottiero della Rugby Rovigo due volte campione d’Italia (1988, 1990) e altre due finalista (1989, 1992) all’inizio dell’era play-off del campionato. Era la squadra dei campioni sudafricani Naas Botha, Gert Smal e dell’ex ct degli Springboks Nelie Smith, approdati in Italia per uscire dall’isolamento sportivo in cui l’apartheid costringeva il Paese.

tito lupini rugby morto covid

“Indimenticabile il suo 1987, con l’esordio del 12 aprile in maglia azzurra, a Costanza contro la Romania, in Coppa Europa, dove Lupini aveva meritato la convocazione del CT azzurro Marco Bollesan per la prima Rugby World Cup che, di lì a un mese, avrebbe portato l’Italrugby a vivere un’indimenticabile avventura iridata in Nuova Zelanda”, scrive il sito della FederRugby.


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“Sempre titolare contro gli All Blacks, nella partita inaugurale della Webb Ellis Cup, e poi contro Argentina e Fiji, Tito avrebbe inanellato dieci caps consecutivi sino al 1988 prima di chiudere la carriera internazionale dove l’aveva cominciata, contro la Romania, il 15 aprile del 1989, sempre in Coppa Europa”, si legge ancora.

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Lupini è stato una leggenda a Rovigo in campo e fuori, esportando la Ciabatta Polesana in Sudafrica, dove ha avviato un fiorente azienda di panificazione industriale. La sua famiglia è di origine bergamasca, emigrata in Sudafrica. In maglia rossoblù vanta 123 presenze in 9 stagione, nelle quali ha ricoperto anche il ruolo di allenatore (da allenatore-giocatore ha vinto lo scudetto). Ha indossato la maglia azzurra 11 volte, primo oriundo insieme a Rodolfo Ambrosio. Ha disputato i Mondiali del 1987.

Pubblicato il alle ore 11:24 Ultima modifica il alle ore 13:07