Il torneo di Wimbledon 2025 ha scritto un altro capitolo della sua storia da record, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per ciò che riguarda i premi in denaro. Con un montepremi complessivo che ha raggiunto quota 53,5 milioni di sterline, lo Slam sull’erba londinese si conferma ancora una volta come il torneo più generoso del circuito, con un incremento del 7% rispetto all’edizione del 2024. Un balzo significativo che coinvolge tutte le categorie di partecipanti e che testimonia una crescita ormai strutturale, consolidata da oltre un decennio.
I numeri parlano chiaro: ogni giocatore che ha avuto accesso al tabellone principale, anche se eliminato subito, ha potuto contare su un premio minimo di 66.000 sterline (pari a circa 77.400 euro), una cifra che rappresenta un aumento del 10% rispetto a dodici mesi fa. Anche i tornei di doppio e doppio misto hanno visto lievitare i premi: la coppia vincitrice del torneo maschile e femminile ha incassato 680.000 sterline (circa 797.400 euro), mentre i campioni del doppio misto hanno ricevuto un assegno da 135.000 sterline (158.300 euro). Un investimento crescente che premia non solo i grandi nomi ma anche chi si è fermato alle qualificazioni, coinvolgendo così l’intera piramide del tennis professionistico.
Jannik Sinner e l’ex Anna Kalinskaya si incrociano a Wimbledon ed ecco la reazione

Quanti soldi ha guadagnato Sinner con la vittoria a Wimbledon
È in questo contesto di premi d’oro che si inserisce il trionfo di Jannik Sinner. Il tennista altoatesino ha conquistato per la prima volta in carriera il titolo a Wimbledon, portandosi a casa la cifra record di 3 milioni di sterline, ovvero circa 3.517.900 euro. Un traguardo che non è solo sportivo, ma anche economico, con una ricompensa nettamente superiore a quella toccata dodici mesi prima a Carlos Alcaraz. L’iberico, finalista quest’anno e battuto da Sinner al termine di una finale combattutissima, ha dovuto “accontentarsi” di 1,52 milioni di sterline (1.782.400 euro), una cifra comunque importante, ma lontana dal bottino del vincitore.

La tendenza di Wimbledon ad alzare l’asticella, anche sul piano economico, è ormai una costante. Da anni, il torneo si impegna a garantire premi equi e in crescita per tutti i partecipanti, consapevole del valore commerciale dell’evento e della visibilità globale che lo accompagna. L’attenzione agli introiti degli atleti non si limita ai top player, ma coinvolge ogni fascia del ranking, con l’obiettivo di rendere sostenibile la carriera anche per chi non gioca abitualmente le finali dei grandi tornei.


Il successo di Sinner, oltre a suggellare un momento d’oro per il tennis italiano, è la perfetta rappresentazione di come Wimbledon riesca a coniugare storia, prestigio e investimenti. Le cifre in ballo raccontano un torneo che non smette mai di crescere e che continua a rappresentare l’apice non solo dell’estate tennistica, ma di un intero movimento sportivo globale.


